Cari amici lettori, il profumo di �B� � sempre pi� forte, e forse, mai come questa volta.
La splendida vittoria nel derby con il Lecce, consegna al campionato il nome della squadra capolista, quella vera, ed uscita dalle quattro nomination indicate sin dallメinizio del torneo per la vittoria finale.
Il responso � inequivocabile, con una classifica che vede il Foggia occupare la prima posizione ad otto giornate dalla fine, con ben quattro punti di vantaggio, che diventano cinque per via dello scontro diretto a favore sullo stesso Lecce, unica inseguitrice rimasta, e peraltro in grande difficolt� dopo la lezione di calcio subita allo Zaccheria ad opera dei ragazzi di Giovannino Stroppa.
E a pensare, che circa un mese fa, alla vigilia del primo big-match casalingo contro il Matera, tanti erano i dubbi che albergavano nei pensieri dei tifosi rossoneri, o no?
Per fortuna, la storia che si sta scrivendo sembra essere decisamente diversa da quella pur emozionante, ma improduttiva dello scorso campionato.
Diciamola tutta, pur con un moderato ottimismo sullメesito finale del derby, il timore di rivivere la delusione del 12 giugno scorso contro il Pisa, era ben presente.
Tante erano le componenti molto simili a quel momento, a partire da una situazione climatica da dejav�, al pubblico che riempiva lo Zaccheria con gli stessi numeri di presenze, alla stessa gara, che pur importante, in un gioco psicologico delle parti, non veniva ritenuta decisiva ai fini di una vittoria finale.
La verit� era una sola, e pur nel tentativo di nasconderlo a noi stessi, evitando di gridarlo ai quattro venti come nel passato, era sin troppo evidente che la squadra vincente di questo derby, avrebbe ipotecato la vittoria finale del campionato.
Il Foggia � davvero la squadra pi� forte di questo torneo, e a dirlo sono i numeri, gli scontri diretti vinti, il gioco espresso dai ragazzi di Stroppa, le singole individualit� di un gruppo da un tasso tecnico da categoria superiore!
In un ambiente che sogna ad occhi aperti, fa comunque bene il nostro mister nel continuare a dire che �non abbiamo ancora fatto nulla perch� mancano 8 gare�, e come dargli torto?
Quel che penso, e forse non sono il solo, la vera arma di questo Foggia, oltre alle grandi capacit� tecniche dei singoli ragazzi, � l�umilt� del �buon Giovannino�, che pur godendosi il momento felice, conosce bene le insidie del calcio.
Infatti, la prossima insidia si chiama Catania, squadra in crisi, e proprio per questo, difficile da affrontare, ma il nostro Foggia, a questo punto del campionato, e con il vantaggio accumulato, non pu� permettersi distrazioni, a maggior ragione dopo aver imparato la �lezione di Taranto�.
Personalmente ne sono convinto, e per domenica prossima, ne siamo certi, sentiremo il �tutto come previsto al Cibali�, e di quel �clamoroso al Cibali� rester� solo il ricordo di una locuzione coniata da Sandro Ciotti durante la cronaca di un Catania-Inter del 4 giugno del 1961, guarda caso stesso giorno e mese dell�ultima promozione del Foggia in serie B avvenuta nel 1989 in quel di Trapani contro il Palermo, e comunque sempre in Sicilia!
Che sia di buon auspicio.
Alla prossima.
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