I calciatori, si sa, possono tutelarsi in tanti modi. Sicuramente, il primo passo da muovere � quello di chiedere precise garanzie. C´� la legge 81 del 1991 che vede i calciatori come lavoratori indipendenti. Secondo le regole, che una volta venivano osservate, la clausola compromissoria prevede che gli interlocutori per la risoluzione del contenzioso siano da una parte la Lega di appartenenza, dall´altra i calciatori.
Il diritto del lavoro prevede che si vada all´arbitrato, ma non � obbligatorio. Oggi, infatti, le societ�, che pagano fior di quattrini per il monte ingaggi, spesso fanno ricorso in secondo grado, impugnano l´arbitrato di fronte al giudice arbitrario (articolo 808): insomma, chi vuole, pu� scavalcare l´arbitrato.
Quando il calciatore vuole seguire la linea della messa in mora, i tempi sono questi: dopo 20 giorni dalla fine del mese del quale non si � osservato il pagamento, scatta la messa in mora. Decorsi i 20 giorni, possono fare la costituzione in mora. Se entro altri 20 giorni la societ� non regola le pendenze, i giocatori possono comportarsi in due diversi modi. Il primo prevede la risoluzione del contratto per inadempimento. Il contratto verrebbe risolto dal collegio arbitrale, sentenza che la societ� potrebbe impugnare. I calciatori quindi o trovano l´accordo con un´altra societ� nel mezzo del campionato, oppure continuano a giocare con il Pescara facendo solo la costituzione in mora e avendo cos� diritto allo stipendio fino al 30 giugno.
Quali vantaggi porta all´atleta l´azione legale verso il club di appartenenza?
Dipende, naturalmente, dal tipo di contratto e dal valore di mercato che ha un giocatore. Ad un giocatore a fine carriera, o che ha poco mercato, non conviene risolvere il contratto. Se ha per� un pluriennale, il giocatore ha facilmente la possibilit� di liberarsi e di trovare subito una nuova squadra disposta ad ingaggiarlo. E´ ovvio che la messa in mora � sempre un rimedio estremo: il calciatore preferirebbe sempre avere lo stipendio, magari con un piccolo ritardo.
Pertanto la messa in mora, da sola, non garantisce l�apertura di un iter fallimentare che, per�, per il Pescara � alle porte in quanto c�� il problema della ricapitalizzazione, che deve essere fatta entro il 16 dicembre, e ci sono, poi, anche le istanze di fallimento presentate dai creditori e la prima udienza � stata gi� fissata il 18 dicembre per le prime due istanze.
Se non arriva la ricapitalizzazione si apre la fase fallimentare con pesanti ripercussioni per i Soglia. E subito dopo si aprirebbe la モpratica De Ceccoヤ.
fonte: calciopress.net
© 2008, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




