Il misero punticino racimolato nelle ultime tre partite e i due rovesci interni consecutivi dicono che per il Pescara di Galderisi non si tratta di un momento felice. Pi� che al terreno di gioco, per�, in casa biancazzurra le attenzioni sono rivolte alle aule del Tribunale, dove marted� 20 gennaio avr� luogo la prima asta aperta agli imprenditori interessati a rilevare la societ�, dichiarata fallita il 19 dicembre scorso. Il prezzo di partenza � di seicentomila euro, le offerte andranno depositate al Tribunale di Pescara entro le 12 di luned� 19.
In citt� l�attesa � tangibile: una cordata capeggiata da Beppe De Cecco, titolare dell�omonimo colosso della pasta, sembra pronta a intervenire per garantire il normale svolgimento del campionato in corso e rilanciare in seguito le sorti del calcio pescarese. De Cecco, gi� nel mondo nel calcio come patron della Renato Curi Angolana, in passato aveva pi� volte smentito di volersi impegnare per il Pescara; l�anno nuovo e il fallimento sembrano aver portato consiglio all�imprenditore teatino e ai suoi nove compagni d�avventura, che a tempo di record hanno costituito una societ� � la Delfino Pescara 1936 � per partecipare alla vendita pubblica. Fra sette giorni se ne sapr� di pi�.
Intanto, complice il periodo propizio per le chiacchiere, le voci di mercato si moltiplicano incontrollate. Per ora si parla solo di cessioni: fra i principali candidati a smettere il biancazzurro ci sarebbero Ferrarese, Vitale, Cardinale e Zeytulayev, ma arrivano richieste anche per altri elementi della rosa come il baby Verratti, non ancora diciassettenne, descritto dagli addetti ai lavori come un vero �golden boy� del vivaio pescarese. Alla fine qualcuno di questi calciatori potrebbe realmente fare le valigie; nelle aste fallimentari per� � sempre meglio non dar nulla per scontato, per cui fino a marted� fare previsioni sarebbe come tirare i dadi.
Fra una riunione e l�altra, domenica c�� l�impegno contro il Foggia. Un match al quale non manca appeal: � una sfida di vertice, fra due squadre divise da una storica rivalit� e unite dal nome di Nanu Galderisi, tecnico amante delle missioni impossibili. Lo scorso anno Nanu fu autore del miracolo-playoff sulla panchina rossonera, poi in estate scelse gli adriatici, allettato dalle ambizioni di cartapesta dei Soglia. Allo Zaccheria ci � gi� tornato da avversario in Coppa Italia: stavolta per�, c�� da giurarlo, sar� tutta un�altra cosa.
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