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mercoledì , 7 Ottobre 2026
SERIE C

Playoff Serie C: se la finale esclude un intero girone a perdere è il merito sportivo

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La strada verso la Serie B dovrebbe essere un percorso lineare, dove a trionfare sono il merito, la resistenza e la programmazione. Eppure, l’attuale formula dei playoff di Serie C continua a mostrare crepe strutturali difficili da ignorare. L’atto conclusivo di questa stagione, andato in scena ieri con la gara di andata, mette di fronte due squadre, una proveniente dal Girone A, l’Union Brescia, ed una dal Girone B, l’Ascoli. Fuori dai giochi, a prescindere, il Girone C. Una stortura regolamentare che apre un dibattito necessario: ha davvero senso una finale che esclude a priori un pezzo d’Italia calcistica?
​Il controsenso della finale a due: serve un triangolare “all’italiana”.
Escludere un intero girone dall’appuntamento più importante dell’anno non è solo un peccato dal punto di vista dello spettacolo, ma rappresenta una vera e propria ingiustizia sportiva. La formula attuale costringe le tre anime della terza serie ad una scrematura che penalizza l’equilibrio della competizione.
​Perché non premiare le tre migliori espressioni dei rispettivi gironi? La soluzione più logica, meritocratica e decisamente più avvincente sarebbe l’introduzione di una finale “all’italiana” con un triangolare tra le tre vincenti dei playoff di girone. Un mini-torneo dove ognuno gioca contro tutti, dove i verdetti vengono emessi sul campo in un confronto diretto e globale. Questo non solo garantirebbe una rappresentanza equa di tutto il panorama della Serie C, ma aumenterebbe l’appeal mediatico e i ricavi per la Lega stessa.
Il fattore Girone C: un “girone dantesco” che logora più degli altri.
​C’è poi una questione di geografia calcistica e densità tecnica che il regolamento attuale ignora completamente. Quest’anno il Girone C si è confermato una sorta di campionato a parte, una “linea gotica” del calcio nostrano caratterizzata da una concentrazione di piazze storiche e teste di serie che non ha eguali nei raggruppamenti del Nord e del Centro.
​Giocare nel girone meridionale significa affrontare ogni domenica una finale. La pressione mediatica, il calore e le pretese di piazze caldissime, uniti a un livello tecnico medio altissimo, creano un logorio unico.
​Il paradosso del logorio: Le squadre del Girone C arrivano ai playoff dopo aver vissuto uno stress fisico e mentale nettamente superiore a quello dei gironi A e B, dove il divario tra le big e…
Riformare per valorizzare
Il calcio moderno vive di spettacolo, ma non può fare a meno dell’equità. La Lega Pro ha il merito di aver reso i playoff un evento seguitissimo, ma è giunto il momento di fare l’ultimo passo verso la maturità regolamentare.
​Una finale a tre non toglierebbe nulla al fascino del torneo, anzi: darebbe a tutti i gironi la certezza di giocarsi la promozione fino all’ultimo secondo dell’ultimo minuto. È tempo di cambiare, per il bene del merito sportivo e per dare il giusto valore ai sacrifici di chi sputa sangue nei gironi più difficili d’Italia.

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