Subito dopo il match di Coppa Italia contro la Juve Stabia, perso dal Foggia ai calci di rigore, c�� stata in sala Fesce la presentazione dei tre nuovi acquisti rossoneri alla stampa. Due di essi gi� vecchie conoscenze avendo indossato in passato la maglia rossonera: Franco Micco e Francesco Carbone. Insieme a loro, il giovane argentino, Franco Caraccio.
Il primo a parlare dopo la presentazione e le foto di rito, con indosso la maglia rossonera, � Carbone: “purtroppo non gioco da quattro mesi in una gara ufficiale, ma sono venuto a Foggia con grande entusiasmo per cercare di mettermi a disposizione dei compagni e del mister. Ho trovato un bel gruppo e anche se veniamo da quattro sconfitte consecutive c�� tanta voglia di fare bene da parte della squadra. La partita di domenica (contro il Taranto, ndr) � difficile, ma il gruppo ha delle doti importanti.”
Poi � la volta di Micco: “Anche io ho giocato l�ultima volta in gare ufficiali nell�ultima di campionato, per� atleticamente siamo abbastanza preparati. L�unica cosa che manca � il ritmo partita, ma quello lo si acquisisce solo giocando”
Anche se il momento non � dei migliori, il neo terzino rossonero � convinto della forza della squadra: “quando si viene da quattro sconfitte consecutive il morale � sempre basso, ma sono momenti che prima o poi si superano. Noi diamo il massimo contributo e so che il tifoso foggiano se vede l�mpegno lo apprezza. Ho un ottimo ricordo della tifoseria. Poi � normale che quando le cose non vanno per il verso giusto � necessario anche mettere in campo un po� di personalit�. La classifica � corta e bastano pochi risultati utili consecutivi per risalire… sono convinto che c�� tempo per rimediare e per raggiungere l�obiettivo prefissato. Anche se il Taranto � una grandissima squadra ci impegneremo per fare risultato”
Gi�, il Taranto. La sua ex squadra. Franco Micco potrebbe togliersi un sassolino dalla scarpa, magari segnando il gol ai suoi vecchi compagni? Lui ci scherza su: “beh, l�importante � il risultato. Poi, se dovesse arrivare anche un mio gol sarebbe ancora pi� bello.”
L�ultimo a parlare � Franco Caraccio. In realt� non parla ancora in italiano, per cui si assiste ad un simpatico siparietto in cui tra i presenti ci si diletta a tradurre dall�inglese e dallo spagnolo le parole dell�attaccante argentino: “non potr� giocare prima di una quindicina di giorni per motivi burocratici. Il mio ruolo? Sono pi� una seconda punta, che ama fare movimento, ma se la squadra dovesse avere bisogno, posso giocare anche da prima punta.”
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