Quante suggestioni per Simone Puleo in questa doppia sfida tra Foggia ed Avellino. In rossonero ha giocato due stagioni, debuttando in C1. Foggiaè la città dellasua primafidanzata, masoprattutto la sfida il suo grande amico ed ex compagno di squadra Giovanni Ignoffo. I due hannocondiviso tre stagioni all’Avellino, insieme hanno vinto il campionato 2002-03, ma soprattutto sono grandi amici. «Confesso che vedermi ancora una volta Giovanni di fronte mi crea un certo imbarazzo. Con lui ho imparato tanto ed affrontarlo mi fa sentire leggermenteirriconoscente. Ma questo è il nostro mondo…». Del resto, ha già battuto Ignoffo tre anni fa. «Veramente l’ho mezzo battuto: Ignoffo si infortunò e non giocò il ritorno». Allora è il momento dell’altra metà… «Non è una sfida tra Puleo e Ignoffo. È una gara tra due grandi squadre che fin dall’inizio hanno lottato per la promozione. E, come è naturale, sonoarrivate entrambe all’epilogo». È la finale giusta? «È il responso del campo. Nonè stato facile, sia per noi che per loro. Si affrontano le squadre che hanno meritato la finale». Chi parte favorito? «Forse il favorito viene fuori dopo la prima gara, quando mezzo passo è stato fatto. Al momento non credo che ci siano favoriti. Noi però siamo arrivati secondi con 7 punti di vantaggio e ci mette in condizione di avere già nella prima gara a disposizione due risultati su tre». Come affronterete questa doppia finale? «Conmaggiore serenità rispetto alla semifinale col Taranto. Ècomese quella vittoria ci avesse dato un ricostituente. Dopo il 2˚ posto in campionato, la prima partita sotto tono a Taranto rischiava di farci perdere certezze. Invece c’è stata la reazione tipica del nostro gruppo. Ora siamo di nuovo la squadra da battere». Più difficile questa o quella di 3 anni fa col Napoli? «Contro il Napoli non eravamonoi i favoriti. Questo ci liberava dalle tensioni cheviviamo oggi che siamo nella posizione inversa. Una finale è sempre difficile non ci facciamo illusioni.Personalmente voglio togliermi la soddisfazione di raggiungere la mia terza promozione in B con l’Avellino». Intanto, leiha trovato anche il tempo per la solidarietà. «Sono stato questamattina( ieri, ndr)afar visita ai degenti del polo di riabilitazione Don Gnocchi di S.Angelo dei Lombardi. Ho voluto testimoniare, insieme a un gruppo di tifosi, la vicinanza dell’Avellino e del mondo sportivo alle persone chesoffrono. Ho promesso di dedicare a loro la promozione. Forse con un pizzico di allegria nel cuore, la loro riabilitazione se ne avvantaggerà».
Fonte: Gazzetta dello Sport
Fonte foto: www.calciocampano.com
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