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venerdì , 16 Ottobre 2026
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Quarant�anni fa l�ultima del “clamoroso al Liberati”

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�Lelio Luttazzi presenta�Hit Parade!!!�. Questo � motto che diversi anni fa giungeva nelle case di tutti gli italiani all�ora di pranzo, scandito da un signore diventato famoso per aver imparato a suonare il piano durante la guerra. Un musicista che rappresenta l�involontario collegamento, il sottile filo rosso, tra il Foggia e l�ultima vittoria a Terni. Vale a dire quel lasso di tempo che va dai migliori anni di �Hit Parade� fino al 2009, con il ritorno in tv di Luttazzi per un duetto vincente con Arisa, nel corso dell�ultimo festival di Sanremo.

Correva l�anno 1970, la radio era ancora un bellissimo oggetto d�arredamento, sul quale posizionare una fioriera, il vaso della zia, ed era rigorosamente coperta da un panno per proteggerla dalla polvere. Gli italiani erano seduti accanto al gramofono per ascoltare la voce di Celentano che ricordava a tutti che l�amore � affare di chi lavora, mentre migliaia di chilometri pi� a Nord, a Liverpool, i Beatles lasciavano di stucco il mondo intero sciogliendo il gruppo che aveva conquistato l�intero pianeta.

La domenica, di quei tempi, era per davvero il giorno del Signore e naturalmente della partita di calcio. Messa la mattina, pranzo in famiglia e calcio. Nel silenzio della domenica pomeriggio, nel deserto delle strade, la voce familiare di Roberto Bortoluzzi riecheggiava dondolando tra i rumori delle stoviglie, mosse dalle massaie sotto lメacqua dei rubinetti.

� Gentili ascoltatori buongiorno, � Roberto Bortoluzzi che vi parla dagli studi di Milano, eccovi i campi collegati. Torino, Milano, Roma, Genova, Bari��

Inconfondibile. La voce roca di Ciotti plaudeva all�ennesimo gol di Riva che spingeva verso lo scudetto il suo Cagliari. Il campionato termin� in anticipo per dare via libera a Messico �70, il mondiale delle sorprese, quello della prima volta del giallo e del rosso, quello dalla clamorosa gaffe di Nicol� Carosio.

In quel periodo il Foggia lottava per la promozione in serie A. Erano i tempi della cadetteria, di Maestrelli seduto in panca. I satanelli venivano da una stagione soddisfacente che port� Pirazzini e soci ad un passo dalla Coppa Italia, quella vera. Il girone all�italiana finale premi� la Roma di Helenio Herrera ma il Foggia lott� alla pari con il Cagliari ed il Torino (per la precisione: Torino-Foggia 2-2, Foggia- Cagliari 1-1, Roma-Foggia 3-0, Foggia-Torino 1-1, Cagliari-Foggia 2-3, Foggia-Roma 1-3).

La dirigenza allestist� per la stagione 69/70 un autentico squadrone. Dalla Spal arriv� Bigon, dal Novara Colla, Mola dal Piacenza, Pezzato dall�Empoli. Montepagani fece ritorno dalla Ternana per fine prestito, mentre dalla Pro Patria giunse in Capitanata Re Cecconi.

Un giorno di fine Maggio, pochi giorni prima dell�addio ad Ungaretti ed alla vigilia dell�esordio azzurro contro la Svezia (1-0, Domenghini), il Foggia incroci� i tacchetti con la Ternana, nella terz�ultima giornata di campionato. Saltutti nel primo tempo sigla l�uno a zero. Nella ripresa Re Cecconi costringe alla deviazione letale Castelletti, il cui autogol sancir� il 0-2 finale.

Solo due settimane dopo, il 14 giugno 1970, mentre lメItalia intera fremeva in attesa del quarto di finale contro il Messico (risultato finale 1-4, gol di Gonzales, aut. Pena, Riva, Rivera, Riva), il Foggia avrebbe festeggiato il matematico approdo in serie a con un rotondo 3-1 al Livorno, in uno Zaccheria colmo oltre misura di tifosi e passione. Mola nel primo tempo, Maioli e Bigon nella ripresa, prima del gol della bandiera di Santon. Apoteosi.

Uno score invidiabile quello fatto registrare dai rossoneri in quella stagione: 48 punti equamente divisi tra andata e ritorno, migliore attacco con 42 gol segnati, miglior difesa con 16 gol subiti. Ci volle uno dei Foggia pi� belli della storia per conquistare la vittoria contro la Ternana (una squadra che solo due anni dopo con Luis Vinicio al comando sarebbe approdata in serie A) in una partita distante un tiro di schioppo da quel 14 giugno 1970, data della partita di calcio pi� emozionante di sempre. Italia � Germania 4-3.

Quella per� rester� l�ultima delle quattro vittorie rossonere in Umbria. Dal 1970 ad oggi si sono disputate ben nove gare tra le fere ed i satanelli con zero vittorie, quattro sconfitte e cinque pareggi. Ancora pochi mesi e sul calendario si potr� annotare il quarantennale di quella partita, a meno che, qualche auspicato evento non rompa la maledizione, creando un corto circuito spazio – temporale, avvicinando il 1970 al 2009, facendoli sfiorare, toccare, congiungere. Non ci sar� pi� Ciotti ad avvisarci, ma tutti vorrebbero risentire la parola clamoroso� �clamoroso al Liberati�.
Fonte foto: manganofoggia.it (il Foggia stagione 69/70)

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