Le prime parole di Rumignani alla vigilia della gara contro il Manfredonia sono spese a favore dei suoi ragazzi:”Abbiamo passato due settimane intense. La prima è stata basata su un richiamo fisico molto duro per i ragazzi. A loro va il mio plauso per la grande disponibilità che mi hanno dimostrato. Il mio primo obiettivo da quando sono arrivato è stato quello di fare gruppo e questa grande disponibilità al lavoro e al sacrificio è un importante passo avanti in tal senso. Per essere un vero gruppo dobbiamo lottare uniti, dando tutto dal punto di vista fisico e aiutandoci reciprocamente in campo. La seconda settimana l´abbiamo basata sulla brillantezza fisica e non poteva essere altrimenti. Non potevo rischiare di appesantire i ragazzi in una partita dove si giocano tre punti. In settimana abbiamo fatto due sgambature contro formazioni giovanili del Foggia, nelle quali ho fatto qualche variazione negli uomini, alternando Antonioni e Mounard sulle fasce, una buona soluzione per la prossima gara”. L´attenzione del tecnico, abile oratore di calcio, si sposta immediatamente verso il derby:”E´un derby ma va preso per quello che è…una semplice gara che da i tre punti. Per noi il derby può essere la partita della svolta perchè una vittoria trasformerebbe in positivo i tre pareggi delle ultime tre giornate. Bisogna, però, calmare gli animi allentando la tensione sul match ed io ci sto provando. Di solito più il derby è acceso, più si deve tranquillizzare l´ambiente. Nella mia carriera ho visto parecchie stracittadine e quindi parlo a ragion veduta. Tra l´altro nel 1975 ero sulla panca del Messina nel derby dello stretto contro la Reggina,- ammonisce il canuto tecnico friulano- partita passata alla storia per l´incendio acceso dai tifosi allo stadio. Probabilmente quello fu uno dei primi casi di violenza negli stadi”. Le ultime battute del tecnico sono per gli avversari:”Li conosco poco. abbiamo preso le nostre informazioni ma in queste gare prevale l´ardore del singolo non i valori attribuiti sulla carta alla vigilia della partita. Dei sipontini temo solo i nervi distesi, dovuti ad una migliore posizione di classifica.
Stempera gli animi anche Pietro Sportillo:”Sinceramente a me importa poco se la partita di domani è un derby o meno. A me interessano solo ed esclusivamente i tre punti. Certo, c´è sempre un avversario con cui bisogna fare i punti ma noi abbiamo un solo risultato a disposizione per tirarci fuori da quella posizione di classifica. La gara sarà molto dura perchè il Manfredonia è una squadra esperta e noi dovremo vincere sfruttando l´intelligenza. So che ci sarà il pubblico delle grandi occasioni e ne sono contento. Sono sicuro che ci darà una grossa mano…come sempre”.
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