“Ruud Van Giglio”�

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Ruud Van Nistelrooy! Si, un po� lo ricorda. L�incedere pesante ma potente; la capacit� di abbinare la forza fisica al senso del gol. La folta chioma ondeggiante posta su un viso da duro, ispido di barba, degno di un protagonista di film western. Altro che �Giglio�, fiore candido e fragile, oggi il Foggia ha in attacco un duro. Un ragazzo di 34 anni che, dopo ben 101 gol nei campionati professionistici (104 totali), ha deciso di mettersi nuovamente in discussione e scendere per la prima volta nella sua carriera in Serie D. Forse perch� la maglia rossonera ha un fascino particolare, forse perch� probabilmente le strade del Foggia e quelle di un �bomber� vero erano destinate a rincontrarsi, prima o poi. Non accadeva da anni, fatta eccezione per la folle e vertiginosa parentesi del ritorno di Zeman con i gol di Sau e Insigne. L�ultimo che riusc� ad infiammare la piazza fu Salvatore Mastronunzio, un attaccante atipico, scoperto nelle ultime giornate del campionato 2006-2007 e �paganamente� osannato sotto le insigne di una vipera, identificato come il figlio della provvidenza dopo il gol strappa-emozioni, nell�infernale catino di Cava dei Tirreni. Quello del 95� minuto, del cappotto di cammello a giugno e dei fischietti spenti di botto con un destro nell�angolino. Per trovare un attaccante in grado di poter conquistare la piazza e puntare alla classifica dei cannonieri bisogna andare indietro nel tempo e rispolverare le decine di palloni di cuoio tramutati in gol da Gigi Molino, prima del discusso addio e della rottura con la piazza. Un uomo capace di concretizzare le due palle gol dello �Iacovone� in altrettante reti, gratifica la manovra palla a terra del gruppo (deliziosamente orchestrata da Agnelli), concretizza le ambizioni del club e diventa custode della fiducia e delle aspirazioni di un�intera tifoseria. Il coraggio, la bravura e il carattere non sono doti che si comprano al mercato. E� altres� chiaro che non potranno bastare solo Giglio ed i suoi gol per coltivare i sogni di rinascita della piazza. Servir� un squadra in grado di muoversi in sincronia, servir� la bravura ed il carattere dei singoli. Servir� tanta buona sorte, ma una doppietta come quella del nostrano �Ruud Van Nisterooy�, pu� infondere coraggio anche ai compagni. Sembra incitarli, guardarli negli occhi e dire: �Ecco come si fa a dominare le pressioni di 3.000 spettatori sugli spalti, ecco come si sopportano le aspettative di una citt� come Foggia� ecco come si annichilisce il blasone di un avversario importante�. Guai a credere che tutto sia scontato e tutto venga facile, soprattutto adesso che i rossoneri sembrano aver imboccato una strada proficua. Bisogna continuare a camminare e mettere in preventivo alti e bassi, tipici di questa categoria. In attesa che presto lo Zaccheria torni a ruggire, un po� come faceva il mitico �Old Trafford�, magari al grido di �Ruud, Ruud, Ruud��.

TWITTER: @DomenicoCarella