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giovedì , 8 Ottobre 2026
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Schenetti: “Foggia è una parte del mio cuore. Questa piazza merita di tornare a fare campionati importanti”

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Nella puntata di Estate nel Pallone andata in onda su FoggiaTv, Andrea Schenetti, ex calciatore rossonero e uno dei protagonisti della stagione che portò il Foggia allo spareggio playoff per la Serie B (quello sfortunato di Lecco), è intervenuto in collegamento per parlare del legame con la maglia, del nuovo corso e delle sensazioni sul prossimo campionato.

Il legame con Foggia resta fortissimo. «È una parte del mio cuore. Oltre che come giocatore, sono cresciuto qui sotto l’aspetto calcistico e umano. Anche negli anni in cui sono andato via, i primi risultati che andavo a vedere erano sempre quelli del Foggia. Sono molto legato a questa piazza calcistica che secondo me merita tantissimo».

Sulla sua ultima esperienza con l’Heraclea, Schenetti ha tenuto un tono equilibrato: «È stato un campionato dai due volti. All’inizio eravamo partiti con degli obiettivi, poi nell’arco della stagione ci sono state un po’ di situazioni difficili. Ma mi porto sempre da ogni esperienza qualcosa di positivo. Cerco di prendere tutto come un’esperienza personale e sono contento di averla fatta».

Sul mercato rossonero e sui primi arrivi (Gianmarco Todisco, Gianluca Saro e Mamadou Coulibaly) il giudizio è chiaro: «Sono arrivi importanti. Contro Koulibaly e Todisco ci ho giocato, sono giocatori importanti anche per la categoria. Piano piano stanno costruendo una squadra e sono convinto che secondo me il Foggia quest’anno potrà fare qualcosa di bello».

Ancora più netto il parere sul trittico tecnico Pavone-Casella-Auteri: «Sono tutte figure di grande esperienza, che conoscono benissimo la categoria e hanno fatto piazze molto importanti. Secondo me c’è tutto per poter fare una stagione importante. Poi sarà sempre il campo il giudice supremo».

Schenetti ha riservato parole particolarmente sentite al pubblico e alla piazza: «A Foggia reputo che sia una delle piazze più belle che un giocatore possa andare a giocare. Ti regala emozioni, ti fa sentire calciatore di tutt’altra categoria. Anche questi abbonamenti lo dimostrano. È normale che Foggia secondo me non possa fare un campionato anonimo. Foggia è una di quelle piazze che deve provare a fare campionati importanti e cercare di vincere, perché in Lega Pro una piazza come Foggia merita tutt’altro».

Sul girone C e sull’inizio di campionato (Crotone fuori, Salernitana in casa a porte chiuse, poi Cerignola) ha aggiunto: «È il girone, come sempre quello C, più difficile dal mio punto di vista, per il blasone delle piazze che ci sono e per gli stadi caldi in cui si va a giocare. È un girone forse quest’anno dove ci sono veramente tante squadre forti, piazze importanti, ed è secondo me un bellissimo girone. L’avvio è sicuramente un avvio importante perché si affrontano subito già delle squadre toste, però tanto poi alla fine bisogna affrontarle tutte. Quindi anzi, magari all’inizio si ha già subito un impatto importante con il campionato».

Sul proprio futuro ha confermato di essere in contatto con diverse società e di sentirsi bene fisicamente: «I miei procuratori stanno parlando con diverse squadre. Con il Bisceglie sinceramente al momento non so nulla di concreto, c’è stato un interessamento, poi vedremo se ci saranno le condizioni. Vedremo alla fine quale sarà la soluzione migliore. L’anno scorso è stato il primo anno che ho scelto di fare questa esperienza in Serie D, più che altro per la proprietà importante (Casillo e De Vitto). L’età avanza, però io mi sento bene fisicamente, infatti l’anno scorso ho sempre giocato. Quello che sarà il futuro lo vedremo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane».

Il messaggio finale ai tifosi è stato diretto e affettuoso: «I tifosi del Foggia per me, come ho sempre detto, sono unici. Quello che ho vissuto a Foggia lo porto dentro il mio cuore. Il mio augurio è che il Foggia possa tornare a fare un campionato di vertice. Sono convinto che piano piano con questa proprietà staranno facendo i passi giusti. Mi auguro veramente che Foggia si possa togliere le soddisfazioni che una piazza così merita, perché ripeto: Foggia secondo me merita tutt’altra categoria. Piano piano bisogna costruire qualcosa per far ritornare il Foggia dove merita di stare».

Parole di chi la maglia rossonera l’ha sentita davvero stampata addosso e che continua a seguirne le vicende con affetto e rispetto.

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