Tanto rumore per nulla. La partitella di met� settimana ad Ordona non comporta particolari stravolgimenti tattici. A farla da padrone � ancora una volta il 4-2-3-1, alternato al 4-4-2 a seconda delle necessit� e delle situazioni in corso di gara. I cambiamentiannunciati da Ugolotti nel bollente dopo partita di domenica scorsa potrebbero, quindi, risiedere negli uomini che scenderanno domenica in campo nel derby contro il Taranto. L�undici, per�, resta comunque ben celato e potrebbe emergere solo al termine della rifinitura in programma sabato allo Zaccheria.
Il galoppo pomeridiano contro il Larino (eccellenza molisana) si � contraddistinto soprattutto per le avverse condizioni metereologiche. Una tempesta fatta di vento e pioggia ha reso scura e tetra l�atmosfera sul campo comunale di Ordona. Sotto gli scrosci d�acqua che cadevano copiosi dal cielo il Foggia si � imposto per sette a uno sui volenterosi rivali.
Ugolotti parte con una formazione sperimentale, orfana di Micco (lavoro a parte per lui dopo lᄡinfluenza), di Visone e di Morini, ancora out per i problemi al piede. In attacco si vede la モstrana coppiaヤ Mattioli ヨ Ceccarelli, autentica mattatrice dellᄡincontro. A centrocampo, accanto alla coppia centrale composta da Agnelli e Velardi (presumibilmente titolari a Taranto), hanno agito Colomba (a sinistra) e Quadrini (a destra).
Il Foggia parte bene ed in apertura fallisce un gol fatto con Mattioli, palla alta sulla traversa da buona posizione, e palo centrato da Ceccarelli. Si tratter� di semplici avvisaglie dei gol che giungono puntuali al 6� della prima frazione. E� Ceccarelli con un tiro angolato ad aprire le marcature. Raddoppio rossonero al 10� con Mattioli in un�azione fotocopia della precedente. Ancora due giri di lancette e Ceccarelli strappa timidi applausi alla platea di stoici spettatori presenti sulla tribuna, nonostante le avversit� climatiche sconsigliassero caldamente la “gita fuori porta”. Cross basso di Quadrini da destra, stop del centravanti romano, finta di corpo spalle alla porta, veronica e tiro angolato. Un gol da vero centravanti.
Al 27ᄡ Mattioli spedisce di poco a lato un invito in verticale di Agnelli. Alla mezzᄡora risponde il Larino in contropiede, con lᄡattaccante centrale che da fuori area lascia sibilare la sfera alla sinistra del palo difeso da Bindi. Al 35ᄡ Mattioli porta a quattro le marcature dopo aver saltato il portiere proteso in uscita bassa. Altri due minuti di gara e Colomba serve a Ceccareli un pallone da spingere in rete per il cinque a zero che chiude la prima frazione.
Nella ripresa spazio a tutti gli altri calciatori con un 4-2-3-1 pi� marcato grazie anche alla posizione di trequartista di Mancino. In difesa si rivede il quintetto che apr� la stagione in corso: Milan, Sgambato, Burzigotti, Torta e D�Agostino. L�inizio non � dei migliori e dopo cinque minuti il Foggia subisce gol sugli sviluppi di un�azione convulsa al limite dell�area. Fuorigioco che non funziona e per l�attaccante in maglia bianca � facile depositare la palla in rete. Il Foggia reagisce ed al 15� Millesi si accentra e spara di sinistro un tiro che il portiere avversario respinge a pugni chiusi.
Al 23ᄡst Caraccio sciupa unᄡoccasione dᄡoro. Solo davanti al portiere sbaglia la misura del tiro e la palla si perde a lato. I gol arrivano in coda al secondo tempo, quando la pioggia concede una tregua ai calciatori bagnati come pulcini. Eᄡ Desideri il protagonista assoluto con due tap in al 35ᄡ ed al 40ᄡ st su cross di Caraccio e Millesi.
FOGGIA 7
LARINO 1
FOGGIA 1T (4-4-2): Bindi; Carbone, Di Dio, Artipoli, Sgambato; Quadrini, Velardi, Agnelli, Colomba; Ceccarelli, Mattioli
FOGGIA 2T (4-2-3-1): Milan; Sgambato, Burzigotti, Torta, DᄡAgostino; Trezzi, Velardi; Millesi, Mancino, Desideri; Caraccio.
© 2010, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




