Da qualche minuto si � conclusa la rifinitura del Foggia sul campo di Ordona. Spazzati da un forte vento proveniente da Nord – Ovest il gruppo rossonero ha lavorato su schemi e palle inattive, punto debole della squadra in questo inizio di torneo. Porta e Pecchia fanno un passo indietro rispetto al turn over di tre giorni fa contro il Ravenna. Si torna al 4-2-3-1 con ogni uomo al proprio ruolo.
“La variazione tattica di Mercoled� -spiega Porta- era dovuta pi� alla contingenza che ad altro. Eravamo senza D�Amico e Mattioli, inoltre tornava a giocare Goretti, fermo da diversi mesi. Avevamo dubbi sulla sua condizione ed abbiamo preferito mettergli vicino due mediani di corsa”.
La settimana corta che si chiude oggi ha visto solo tre giorni di lavoro, nei quali lo staff rossonero ha proceduto per macro obiettivi: “Il lavoro psicologico � venuto dopo quello tattico, i ragazzi sanno bene qual � l�importanza della partita di domenica. Il gruppo � forte -continua Porta-, soprattutto sotto il profilo morale. Si respira una buona aria nello spogliatoio. Certo, domani servono i tre punti, e per ottenerli bisogner� attaccare senza prestare il fianco ai contropiedi perch� anche loro sono pericolosi”.
Qualcosa sulla prossima formazione il “baffo di Procida” se la lascia sfuggire ed i cronisti sono pronti a carpire le sue dichiarazioni: “Domenica giocher� una formazione differente solo in due uomini rispetto a quella che ha esordito contro la Vierbese in coppa Italia, questo significa che stiamo procedendo su una strada ben precisa”.
Ecco allora il probabile undici per domani: Milan; Sgambato, Burzigotti, Cuomo, DᄡAgostino; Goretti, Velardi; Di Roberto, Trezzi, Quadrini; Salgado.
Niente Marcianise per Ferrari e Mattioli. Il primo dovr� stare fermo per almeno venti giorni, il secondo per dieci.
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