Siamo alla stretta finale?

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In casa Foggia il dopo Zeman non � ancora cominciato. Pasquale Casillo, dopo il traumatico divorzio dal tecnico boemo, ha lanciato la patata bollente nelle mani di Peppino Pavone. Per la verit�, il patron rossonero, gi� da qualche settimana, in tempi non sospetti, aveva annunciato che il fulcro del progetto tecnico foggiano fosse il diesse barlettano. Pavone non teme il peso della responsabilit�, anzi, la sfida lo stimola. Non � nuovo a progetti coraggiosi, a maggior ragione quando alle spalle c�� una societ� che crede ciecamente in lui. Continuano le consultazioni per individuare l�erede di Zeman. La scelta non � assolutamente facile ed � giusto che sia ponderata con la massima attenzione. Gli aspetti negativi che fanno tentennare gli allenatori contattati sono principalmente due: 1) raccogliere l�eredit� di un mostro sacro come Zeman; 2) sposare la politica dei giovani, pretesa dalla societ�, in una piazza calcistica ambiziosa e stanca della Lega Pro. Nonostante la presenza di questi due handicap iniziali, Pavone ha comunque raccolto l�ok di diversi allenatori disposti a dire si alla nuova avventura rossonera.
Il diesse, nella conferenza stampa di sabato scorso aveva tracciato due possibili soluzioni per la panchina del Foggia: proseguire con un tecnico �zemaniano o virare su un allenatore di �rottura�(con idee tattiche lontane dalla filosofia del boemo). Nei giorni seguenti aveva aggiunto una terza opzione: un allenatore proveniente da una formazione Primavera. In questi giorni, Peppino Pavone � in Toscana proprio per seguire dal vivo le finali nazionali di questo campionato giovanile. Un occhio ai calciatori ed un orecchio ai colloqui con i candidati alla panchina foggiana. Rispetto ai primi nomi in elenco, bisogna depennare solo Ugolotti, che ha declinato l�invito. Restano in ballo i vari Scienza, Matrecano, Stringara, Stroppa, Novelli e Bonacina. Degli spifferi, in aggiunta ai gi� citati trainer, riportavano anche il nome di Devis Mangia, allenatore della Primavera del Varese (squadra rivelazione del campionato e seria candidata alla vittoria finale), ma gi� attratto dalle sirene di alcune societ� di serie A (potrebbe seguire il diesse Sogliano al Palermo).
Noi riteniamo che ormai Pavone si stia orientando verso tre soluzioni: Stringara, Novelli e Bonacina. I primi due, anche se con moduli di gioco diversi, rappresenterebbero una soluzione meno rischiosa, dettata da una gi� consolidata esperienza sulle panchine di formazioni professionistiche. Bonacina, attuale allenatore della Primavera dell�Atalanta, costituirebbe la �scommessa�. Un tecnico preparato, ma senza esperienze tra i professionisti se non come vice allenatore di Delio Rossi, Mandorlini e Colantuono. Non � da escludere che a questo tris di nomi si possa aggiungere il cosiddetto asso nella manica del diesse rossonero, il quale si starebbe orientando, comunque, verso un allenatore proveniente da una squadra Primavera, per ritentare ci� che gli � gi� riuscito con Prandelli e Delio Rossi. Pavone ieri sera ha lasciato la Toscana per rientrare a Foggia. Nella giornata di oggi si concentrer� su tutte le informazioni raccolte, per fare il punto della situazione e per operare la scelta definitiva per la panchina rossonera. Intanto � stata congelata la sede del ritiro (era gi� prenotato Campo Tures dal 18 luglio), per concordarla con il nuovo allenatore.

Fonte: Lello Scarano ヨ Il Mattino di Foggia