Spezia, Lamanna: “Un portiere deve essere orgoglioso della propria identit�”

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Terzultimo giorno di ritiro per le Aquile di Pasquale Marino e da Pontremoli tocca ad Eugenio Lamanna fare il punto della situazione: “Stiamo lavorando molto bene, cercando di assimilare l´idea di calcio proposta da mister Marino ed � normale che in questo momento i pesanti carichi di lavoro si facciano sentire a scapito di lucidit� e brillantezza, ma durante l´anno non sar� cos� e saremo felici di aver lavorato intensamente durante queste settimane.

Quando il DG mi ha chiamato e mi ha spiegato il suo progetto non ho avuto problemi a tornare in Serie B, sia perch� vesto la maglia di un Club importante con una tifoseria calda e passionale, sia perch� alle spalle c´� un´idea serie e chiara, poi ovviamente toccher� a noi calciatori dimostrare di poter fare qualcosa di buono, senza contare che qui c´� uno staff di assoluto livello, altro segnale di quanta voglia ci sia di far qualcosa di buono.

Fin da piccolo nelle partite contro mio fratello nel cortile di casa venivo schierato tra i pali e cos� crescendo ho sempre preferito restare in quel ruolo, anche all´et� in cui i ruoli non erano ancora ben definiti; � un ruolo unico sotto tutti i punti di vista, durante le partite sei da solo ed allo stesso tempo puoi permetterti cose che gli altri giocatori non possono fare, come prendere la palla con le mani; ci sono tante responsabilit�, ma un portiere non deve aver timore dell´errore, bens� deve essere orgoglioso della propria identit�.

Fino all´ultimo giorno della mia carriera far� in modo di migliorarmi, d´altronde non si smette mai di imparare e personalmente cerco sempre di rubare qualche segreto da tutti i compagni, allenandomi sempre con il massimo impegno; sono una persona equilibrata, sia nel bene che nel male cerco sempre di rimanere concentrato e ritengo sia il modo migliore per poter lavorare ed ottenere risultati”.

fonte: acspezia.com