Intervistato da Arianna Amodeo, Addetto Stampa del Foggia Calcio, ecco le parole di Giovanni Stroppa prima della partita contro il Brescia, in programma domani alle ore 15:00 allo stadio “Mario Rigamonti”:
«Nella partita con il Carpi sono stati fatti passi in avanti ma sicuramente il risultato � stato determinante perch� arrivavamo da buone prestazione ma non riuscendo a vincere potevamo pagare qualcosa a livello psicologico, ma anche andando sotto a Carpi siamo riusciti a portare a casa un risultato importante per prestazione, coraggio e determinazione che la squadra ha dimostrato in campo. Sono punti che ci danno forza e mi auguro che sia la base sulla quale partire.
Affrontiamo una squadra che per blasone, nome e giocatori che ne fanno parte � da temere, cos� come lo era anche il Carpi e come succede spesso in questo campionato. Il Brescia � una squadra abituata a fare la categoria da protagonista, perch� loro in B sono come la Juventus in A, con una squadra importante ed in salute. Avendo giocato poco nella partita di Terni (sospesa dopo 20 minuti di gioco per l´impraticabilit� del campo di Terni dovuta alla pioggia, ndr) e probabilmente potrebbero avere una freschezza fisica migliore. Noi dobbiamo ripartire dalla consapevolezza, ma domani fa storia a s�.
Da qualche partita giochiamo contro squadra che utilizzano il 3-5-2 e l´impianto tattico in campo potrebbe essere simile. Domenica prossima giocheremo col Novara ed anche loro, cos� come anche il Carpi, usano lo stesso modulo. Il Brescia � una squadra che ha qualit� nel palleggio, finalizzazione con Caracciolo che � un attaccante importante ed allenata da Boscaglia che in Serie B ha dimostrato di essere un valore aggiunto. Noi cercheremo di portare in campo la nostra identit� e la volont� di fare calcio.
Se vado a vedere i risultati probabilmente non sono soddisfatto finora. Sono contento che la squadra abbia vinto perch� probabilmente anche a livello psicologico ci siamo un po´ tolti la condizionante di poterci stare in questa categoria. La squadra ha fatto tesoro del passo falso di Avellino e si sono poi viste le risposte che ha dato in campo con Palermo e Carpi. Ora si deve dare continuit� e si deve muovere la classifica, perch� in questa categoria � sempre importante riuscire a farlo, anche a piccoli passi.
Non mi piace parlare dei miei trascorsi da calciatore, ma vivendo qui a Brescia � normale che sia diventato anche loro tifoso. I miei figli forse saranno pi� emozionati di me perch� andando a scuola qui avranno il tornaconto con qualche sfott�. Sono emozionato per loro, poi giocare al “Rigamonti” � qualcosa di particolare, perch� ho fatto un´esperienza da protagonista vincendo un campionato, ma ormai sono passati tanti anni»
foto: Federico Antonellis
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