Il presidente, a mente fredda, ritorna sulle ragioni dell´esonero: ´Non era pi� in grado di gestire´
Il giorno dopo, ti aspetti un D´Addario stanco, deluso e nervoso. Invece, ti trovi davanti un presidente tranquillo e sereno: “La sconfitta di Rimini ci deve servire da insegnamento – attacca dopo aver catechizzato la squadra -, ma una volta compresi gli errori dobbiamo concentrarci sull´immediato futuro. Io ci credo pi� di prima…”. Sullo “Iacovone” splende il sole dopo la domenica grigia di Rimini. Sembra quasi un benvenuto al “Dellisanti 3�”…: “Franco � un tarantino, conosce bene l´ambiente e la citt� – spiega D´Addario -, merita una ulteriore chance sulla panchina della squadra che ama pi� di ogni altra. Per lui non sar� semplice, ma ha la nostra fiducia…”. Il presidente non perde il sorriso nemmeno quando si torna a parlare di Giuseppe Brucato: “A distanza di 24 ore, sono sempre pi� convinto che sia stata la scelta pi� giusta. La stima nei confronti dell´uomo Brucato rimane intatta, ma la partita di Rimini mi ha fatto capire che non era pi� in condizione di allenare il Taranto. Senza nulla togliere ai ragazzi, Cuneaz e Rajcic non erano affatto in condizione di scendere in campo sin dal primo minuto. Queste scelte mi hanno fatto capire che era in uno stato di confusione per poter continuare a lavorare in una piazza cos� importante ed esigente come la nostra. Una cosa � certa, non sono minimamente pentito di averlo chiamato al posto di Braglia: tornassi indietro rifarei le stesse scelte perch� credo che Brucato sia un buon tecnico”. Annullato il giorno di riposo, la squadra � tornata ad allenarsi di luned�: ma non � una punizione: “Domenica pomeriggio abbiamo mancato di rispetto a 1.200 tifosi splendidi – conclude -, questa decisione � una forma di rispetto nei loro confronti…”.
Fonte: blunote.it
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