TARANTO: Deflorio, “Campionato equlibrato, ma il pubblico sar� la spinta in pi�”

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Dal campo alla panchina. Gli anni passano per tutti, anche per il Cobra. Dopo aver speso una carriera a bucare portieri in lungo e in largo per l�Italia, Andrea Deflorio studia per diventare allenatore. Insegnare calcio � la sua nuova missione, magari ai ragazzini cui metter� a disposizione quel bagaglio d�esperienza che si porta dietro da vent�anni.
Alla vigilia di Potenza-Taranto, non poteva che essere il protagonista: perch� l�ultima vittoria ionica al “Viviani” porta la sua firma. Era il 15 aprile del 2006 quando, su rigore, regal� ad Aldo Papagni tre punti importantissimi in chiave play-off. Oggi, a distanza di quasi quattro anni, la storia sembra ripetersi.

Deflorio, da attaccante come interpreta le difficolt� del reparto avanzato del Taranto? Corona, Ferraro e Innocenti rappresentano una batteria di tutto rispetto, invidiabile, eppure nelle ultime settimane hanno incontrato qualche difficolt�.
“Per rispondere bisognerebbe vivere lo spogliatoio cercando di capire se effettivamente esistono delle difficolt�. Ho visto giocare poche volte il Taranto in questa stagione, ma mi confronto spesso con diversi addetti ai lavori che mi parlano bene della gestione Dellisanti. Ho saputo che contro il Foggia, per esempio, sono state costruite almeno 5 palle gol nitide, ma non concretizzate. Arrivare in porta � importante. Il digiuno di un attaccate ci pu� stare, prima o poi finisce, soprattutto se c�� il gioco”.

Come si superano questi momenti di difficolt�?
“Gente come Corona, Innocenti e Ferraro, tanto per citare alcuni, ha le spalle cos� larghe da sopportare ogni difficolt�. Bisogna solo lavorare aspettando il momento propizio”.

Gi�, ma le giornate passano…
“Devo ammettere che questo campionato � il pi� equilibrato degli ultimi anni. Merito sicuramente dei gironi misti. A parte quattro/cinque squadre tecnicamente meno esperte, tutte possono puntare alla promozione. Dal Portogruaro al Rimini. Bisogna muovere la classifica ogni domenica, accontentandosi, delle volte, anche di un pareggio che pu� far storcere il naso. E� poi, mi sembra che da cinque partite il Taranto non subisca, questo � un altro aspetto da non sottovalutare”.

Che impressione le ha fatto DᄡAddario?
“Senza nulla togliere a Gigi Blasi, ma credo che Taranto abbia trovato la persona giusta. Non lo conosco personalmente, ma chi ci ha avuto a che fare mi parla di un uomo ambizioso e con tanta voglia. Quello che meritava una piazza cos� importante”.

Quante chance ha il Taranto di centrare la B?
“Tante, tantissime. E col pubblico che si ritrova poi…”.

Domenica c�� Potenza-Taranto, l�ultima vittoria rossoblu al “Viviani” porta la sua firma: che fa, scende in campo?
“Magari potessi tornare a indossare quella maglia, magari. Per fortuna non ho rimpianti, ma a Taranto ho vissuto anni splendidi, per certi versi irripetibili. Se mi chiedete un giudizio sulla gara, per�, devo dire che non sar� facile: il successo di Cosenza ha galvanizzato l�ambiente lucano e in queste situazioni Capuano � un vero maestro. Sarebbe stato molto meglio affrontare il Verona piuttosto che il Potenza. Ma l�organico del Taranto � di livello e se l�esperienza conta qualcosa”.

Fonte: blunote.it