TARANTO: Dionigi, “Non sar� il Lumezzane dell´andata”

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Anno nuovo, buoni propositi. Promesse preziose per un lungo atto di campionato, quella sua seconda e decisiva porzione, in cui continuare a recitare da assoluti protagonisti. La lunga pausa natalizia volge ormai al termine e la ripresa della pura attivit� agonistica � ormai imminente: si ricomincia. Un girone intero, col prologo di Taranto-Lumezzane, un inedito sulle sponde dello Ionio e nel freddo di gennaio. I rossoblu capitanati da Davide Dionigi dovranno dimostrare di saper cadenzare la propria marcia, sinora assolutamente dorata, esorcizzando ogni pensiero destabilizzante, debellando mentalmente qualsiasi ostacolo, reale o presunto. Perch� importanti si riveleranno i duelli in calendario, incastonati nelle visioni caleidoscopiche del mercato invernale e degli enigmi finanziari e societari. Davide Dionigi preserva il suo sorriso, il suo aplomb ottimistico: i rituali della settimana-tipo sono stati forse lievemente ritoccati, ma il prodotto soddisfa l´allenatore. “La squadra sta bene- assicura immediatamente- E´ abbastanza carica, si � allenata con sacrificio durante la sosta: dalla ripresa delle esercitazioni, ho visto i ragazzi compiere quello che hanno sempre fatto”. Indice di professionalit�: la turbolenza dello sciopero � uno sbiadito ricordo: “Sono convinto che il mio Taranto sapr� riprendere il cammino dello scorso anno- ammette con fierezza il tecnico rossoblu- Per lo meno per quel che concerne la tipologia e la bont� delle prestazioni. In fondo, i risultati sono figli degli episodi”.

Nulla sembra scalfire l´ovattata truppa di Dionigi: “Ci siamo trovati spesso a fronteggiare circostanze simili, legate a diverse problematiche: il ricorso per la sospensione del match a Benevento, la doccia fredda dei punti di penalizzazione, persino il sovrannumero dei calciatori in rosa- commenta in modo quasi ascetico- Abbiamo sempre superato tutto ci�, e sono convinto che accadr� anche stavolta”. Situazione delicata, quella dell´attesa per il percepimento degli emolumenti: dalla passerella di Avellino i giorni sembrano volati fra argomenti che rischiavano di occultare il discorso puramente agonistico. “L´approccio mentale non subir� alterazioni: la mia squadra mirer� ad una prestazione tosta, maschia, si affider� alla voglia di vincere- ribadisce Dionigi- Potrebbe capitare che l´avversario tiri da lontano e segni, ma penso proprio che noi saremo i soliti dal punto di vista psicologico”. Coccola un piccolo sogno, un dono per inaugurare nel modo ideale il nuovo anno, l´allenatore emiliano: “Vorrei ricordare che, in relazione ai punti guadagnati veramente sul campo, la mia squadra � prima in classifica-sorride- Mi auguro il clima di Avellino. Certo, la gente risponder� forse con un calore diverso, poich� la gara in notturna e le dirette televisive conferiscono fascino e presenze. Ma non metto in dubbio il consueto apporto da parte del pubblico, domenica”.

ARRIVA IL LUMEZZANE: CHAPEAU – Ed allora, spazio al calcio giocato. Al verdetto del campo. L´inattesa pioggia settembrina, il rinvio d´inizio campionato, il replay roboante in terra lombarda sono felicemente archiviati. In vista della gara di ritorno col Lumezzane, Davide Dionigi medita e sperimenta. Senza nascondersi: “Stiamo provando alcune soluzioni tattiche -ammette- Ho provato i tre centrocampisti, Di Deo, Sciaudone e Pensalfini, con lo stesso Sciaudone pronto ad alzarsi dietro le punte”. Fermo restando l´assenza di Rantier per squalifica nel trittico offensivo, il tecnico rossoblu non rinnega la possibilit� del solito 3-4-3 lineare: “Dovr� valutare le condizioni fisiche di Degasperi, sino all´immediata vigilia: Jack sta soffrendo ad un ginocchio, cercher� di recuperare”. Altrimenti: “La terza ipotesi riguarda lo schieramento delle due punte effettive con un trequartista puro ad ispirarle. Aspetto per� qualche notizia sul fronte Lumezzane, soprattutto in materia di trasformazione tattica”. Davide lo stratega nutre un´idea ben precisa: “Il Lumezzane si presenta come una squadra esperta e compatta: almeno cinque giocatori, come Malag�, Giosa, Gasparetto, Diana, Antonelli hanno militato in serie A sino a qualche stagione fa- commenta- I lombardi stanno applicando un 4-3-1-2, ma penso che cambieranno modulo in vista dell´incontro col Taranto. E´ una mia sensazione: la mutazione tattica potrebbe scaturire anche dalle defezioni (di capitan Malag� e Faroni, titolari ed entrambi squalificati, ndr)”. Stima reciproca fra condottieri: “Ho grande rispetto per Davide Nicola, un mio caro amico- sorride Dionigi- Stiamo frequentando insieme il Master di Coverciano. Ha saputo reagire ai momenti delicati della sua squadra con fermezza: lo vedo volentieri”. Gi�, perch� il “Lume” ha saputo costruire una sapiente ascesa dopo un avvio quasi disastroso: “Mi aspettavo che il Lumezzane rientrasse nel giro dei play off- ammette sicuro Dionigi- Aveva sfiorato l´accesso agli spareggi promozione nello scorso torneo, per poi pagare a caro prezzo la composizione estiva del nuovo organico. Non tutti i calciatori ingaggiati, infatti, avevano sostenuto la preparazione piena in ritiro: molti vantavano esperienza, ma anche un´et� anagrafica che non consentiva loro di entrare immediatamente in condizione. Non troveremo la stessa squadra battuta a domicilio alla prima giornata”. Ionici all´erta, quindi: “Dopo i tre gol rifilati da noi, il Lumezzane ha incassato altri pesanti passivi di fila-ricorda il trainer rossoblu- Con pazienza e sacrificio, gli uomini di Nicola sono riusciti a trovare l´esatta quadratura: credo che, se non fossero stati penalizzati dalla partenza falsata, si sarebbero subito arroccati in zona play off”.

FRA NOMI E RISCATTI – Selezioni accurate. Per ogni reparto. In difesa si ricandida Coly, dopo due defezioni consecutive, ma c´� un Di Bari meritevole di riconferma. “Momo e Vito hanno fatto bene sempre: mi porter� il dubbio sino alla fine- confessa Dionigi- Coly � stato frenato da un problema muscolare, ma ha recuperato. Sono contento delle loro singole prestazioni: entrambi sono al massimo, e lo stimolo della concorrenza non pu� che alimentare la loro concentrazione”. Dopo aver abdicato nei recenti turni, � in rampa di lancio il fantasista carioca Chiaretti: s´inserir� in un comparto offensivo incline alle novit�. Nicola Russo, per esempio: “Le voci di una possibile cessione non lo scompongono- rivela il tecnico- Anzi: in questi giorni, Nicola � venuto spesso a parlarmi, sostenendo che comunque vadano le cose, in ogni allenamento e partita lui garantir� il massimo: per me, per se stesso e per la tifoseria. Non so se debutter� nell´undici titolare: la mia sensazione � che subentrer� a partita in corso”. Per il trittico d´attacco si candida anche Jack Degasperi: si moltiplicano le indiscrezioni riguardanti l´abbandono della maglia rossoblu da parte dell´ex capitano del Cittadella, che pure di occasioni di dimostrare il suo enorme valore ne ha avute poche. L´occasione � propizia per svelare i presunti retroscena dell´intervista pubblicata su un noto quotidiano dell´Alto Adige, interlocutore proprio il bolzanese Jack: circolata prepotentemente sul web, avrebbe contribuito a “sciogliere” il silenzio stampa imposto dalla dirigenza ionica, quanto ad infrangere il “patto” di silenzio confessato dalla squadra dopo la diramazione del comunicato sullo sciopero prenatalizio. “Non sono state dichiarazioni rilasciate da Degasperi- spiega Dionigi- Ne ho parlato con Jack, l´ho raccontato anche durante il mio incontro nella sede dei Tarantosupporters: il giornalista della testata altoatesina ha raccolto informazioni non corrette, in base alla conferenza dei calciatori rossoblu inerente l´astensione dagli allenamenti”. “Il giornalista in questione ha stilato un articolo sulle differenze calcistiche fra Nord e Sud- insiste l´allenatore rossoblu- Tutto � puramente inventato. E´ stato pensato un possibile ragionamento di Jack”.

IL GIRONE CHE VERRA´ – Inevitabili metamorfosi. La seconda porzione del campionato le dispenser�, con la complicit� della fiera del mercato invernale: “Mi aspetto grosse difficolt� nel girone di ritorno- spiazza, non senza un pizzico di scaramanzia, Davide Dionigi- Lo scettro di “favorite”, il termine che etichetta, sar� assegnato alle squadre che faranno investimenti ed acquisti importanti. Cos� le avversarie non si “nasconderanno” pi� dietro al Taranto”. Ammicca ad una maggiore e serena gestibilit� del lavoro e della conseguente scalata, l´allenatore ionico: “Siamo da primi cinque posti, ce la giocheremo sino alla fine- ricorda- Con la predilezione per la manovra fluida e l´accompagnamento della gente appassionata, che ci d� sempre una grossa mano. Tutte le societ� si sono accorte di quanto sia equilibrato il campionato in corso, quindi si compattano e si rinforzano per ambire a posizioni vantaggiose. Prevedo stravolgimenti”. E nuove insidie? “Paradossalmente, le troveremo soprattutto quando ci esibiremo sui campi in cui i punti in palio per non retrocedere scottano- precisa Dionigi- Si far� pi� fatica contro squadre che devono lottare per raggiungere l´obiettivo della salvezza, man mano che le partite a disposizione si ridurranno e crescer� l´ansia”. Al Taranto sar� sufficiente non dimenticare quanto assimilato sinora: “Non � possibile riconquistare 36 punti, ma la mia squadra non dovr� mai smarrire la sete di vittoria- puntualizza il tecnico- Il Taranto non si snaturer�: ama amministrare la manovra corale, ma sa anche rivelarsi estremamente pragmatico, come accaduto nel derby di Foggia o contro il Foligno”. In attesa di nuove risorse, mirate a perfezionare il roster esistente: fra i nomi che circolano, quello di Andrea Paolucci, pallino di Dionigi, pu� tornare alla ribalta? “E´ un grande giocatore, lo stimo e non nascondo la mia predilezione per lui- sorride il trainer emiliano- Paolucci sta vivendo un momento strano, sta trovando poco spazio, ma io sono contento dei miei quattro centrocampisti. Ho persino imbarazzo ad escluderli, a spedirli in tribuna”.

Fonte: mondorossoblu