TARANTO: ore frenetiche per salvare la societ�

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Scadeva ieri il termine dettato al presidente del Taranto Enzo D´Addario dal Sindaco di Taranto Stef�no per quantificare il prezzo della societ� ai potenziali acquirenti. La risposta � arrivata puntuale da parte di D´Addario: 4,5 milioni di euro � il prezzo presentato da Mike Hulls, delegato della societ�. Una somma che �sar� utilizzata per l´aumento del capitale sociale al fine di azzerare ogni passivit� aziendale e per ottemperare ad ogni necessit� societaria�, come spiega nella propria nota la societ� di Via Martellotta. Un valore da saldi di fine stagione, tenendo conto di quanto riferito dallo stesso Hulls: prima squadra e settore giovanile valgono, secondo i calcoli del venditore, quasi 6 milioni di euro. Visto cos�, l´acquisto del Taranto sarebbe davvero un affare, ma il condizionale in questo caso � davvero d´obbligo, perch� stiamo parlando di una societ� che non ha ancora quantificato i propri debiti e che, sempre per voce di Hulls, non pu� neanche garantire l´iscrizione al prossimo campionato. In citt� il Taranto viene paragonato ad una barca che affonda, dove i membri dell´equipaggio cominciano a scappare in ogni direzione, salvando il salvabile. I giocatori, con la messa in mora, si sono garantiti la possibilit� di cercare fortuna altrove, ma resta al palo una citt� che fino a pochi giorni fa sognava la serie B e che ora rischia di vedere la massima espressione calcistica cittadina sparire.
Il Sindaco ha tenuto nel pomeriggio il prefissato vertice con le forze imprenditoriali locali al fine di trovare una soluzione rapida ma a lungo termine: il primo passo � quello di trovare una cordata di imprenditori capaci di mettere insieme 5 milioni di euro e liquidare cos� D´Addario, che ripianerebbe i debiti. In seguito al salvataggio della societ� e la conseguente iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione, occorrer� nuovamente mettere mani al portafoglio e sborsare altri 5 milioni per la gestione della prossima stagione. Riassumendo, Stef�no ha proposto una manovra da 10 milioni di Euro agli imprenditori jonici, oggi presenti alla chiamata del Sindaco attraverso le Confederazioni di categoria.
L´aria che tirava tra gli interpreti di questo delicato incontro non era delle migliori, tanto che tutti gli intervenuti, istituzioni e mondo imprenditoriale, hanno espresso le proprie perplessit� sia sulla fattibilit� di salvare la societ� che sulla riuscita stessa.

fonte: tuttolegapro