Di certo l�esordio in maglia rossoblu non sar� per lui da ricordare. Ivan Rajcic nella sua prima uscita al �Neri� di Rimini ha vissuto la sua prima sconfitta da tarantino acquisito: “Ho avuto l�impressione che fossimo troppo sulle gambe – spiega il centrocampista – Il Rimini ha vinto meritatamente giocando un calcio semplice e correndo pi� di noi. Il primo gol ci ha tagilato le gambe”.
Secondo D�Addario, per�, la colpa della figuraccia era da attribuire alle scelte di Brucato e tra queste proprio l�inserimento dal primo minuto di Rajcic: “Non credo di essere io la causa dell�esonero del mister. Io sono qui da appena una settimana, mentre lui da 15 partite. Non ero al top � vero, ma quando perdi la colpa non � del singolo e non credo di essere stato il peggiore. Sono finito nell�occhio del ciclone? La squadra in quel momento era quella”. Gli errori vanno accantonati e domenica allo �Iacovone� arriva il Ravenna: “E adesso dobbiamo pensare solo a loro. Forse il nostro errore � quello di guardare troppo oltre invece di concentrarci domenica dopo domenica.
Adesso c�� il Ravenna che si trova pi� su in classifica, ma non � detto che sia pi� forte di noi”. Rajcic � fiducioso: “Pi� in basso di Rimini non credo possiamo cadere. Dobbiamo lavorare tanto perch� solo cos� i frutti possono essere raccolti. Io da quando gioco penso il calcio in maniera semplice. A Rimini correvano di pi�, pazienza. Domenica vedremo. Mi � dispiaciuto molto per i nostri tifosi. In Prima Divisione � strepitoso vedere duemila persone in trasferta. Quando giocavo io a Bari in casa ne venivano a malapena duecento”.
Fonte: blunote.it
© 2010, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




