Dalla A uruguaiana al Foggia. In mezzo qualche migliaio di chilometri, alcuni mesi di distanza e tanti sogni riposti in valigia. Christian Sosa �annusa� aria buona: il momento dell´esordio italiano, tanto desiderato, potrebbe essere finalmente arrivato. La partitella del gioved� sembra avvalorare l´ipotesi: in mancanza di Prosperi, squalificato, il prescelto potrebbe essere proprio il 23enne centrale uruguaiano. Pastore, capitano momentaneamente in naftalina, appare destinato ad un´altra settimana in panchina. Sosa � pronto, non si spaventa. Ha aspettato a lungo l´occasione giusta e non ha voglia di sciuparla. Per nessunmotivo.
�Non ho paura – spiega alternando simpaticamente lingua italiana e parole spagnole – . Fino allo scorso anno, in fondo, giocavo nella serie A del mio paese: anche in Uruguay sappiamo giocare bene a calcio. Non so se scender� in campo, ma se accadr� ce la metter� tutta per dimostrare quanto valgo�.
E´ quasi un appuntamento con il destino: finora Sosa ha avuto poche possibilit� per mettersi in mostra.
�Ho giocato le partite di Coppa Italia con Barletta e Gallipoli. Del resto, in difesa c´� grande concorrenza: giocatori forti come Migliaccio e Prosperi e poi Pastore, il capitano. Oltre ad essere un bravo calciatore e un grande professionista ha carisma: domenica scorsa ci ha dato una grossa mano anche dalla panchina, ha saputo infonderci il coraggio necessario �.
Gli inizi italiani non sono stati facili.
�E´ il primo anno – racconta – che gioco fuori dal mio paese. Misurarsi con la lontanaza da casa � difficile: per fortuna, qui a Taranto ho trovato altri due connazionali, Barrios e Barrotti. Sono convinto che assieme potremo dare una grossa mano a questa squadra, noi uruguiani sappiamo giocare bene a calcio… Ma anche gli altri compagni sono stati eccezionali: mi hanno aiutato ad integrarmi nell´ambiente, adesso non ho pi� problemi�.
L´Italia era la モterra promessaヤ.
�Ho sempre desid erato – prosegue – venire a giocare qui. Taranto, per me, � la realizzazione di un sogno: pu� rappresentare un importante trampolino di lancio. In patria giocavo in serie A con il Defensor Sporting: spero di arrivarci anche qui, proprio per questo devo impegnarmi al massimo in questo torneo di Prima divisione e proseguire la mia carriera italiana. Mi piacerebbe arrivare in alto, come ha saputo fare il mio connazionale Valdes della Reggina �.
La caratteristica migliore?
ᆱL´anticipo.Mi piace giostrare al centro della difesaᄏ.
Il Foggia potrebbe rappresentare il debutto. Meno bello di come poteva essere.
�L´assenza di pubblico – aggiunge – � sicuramente un handicap. Mi sarebbe piaciuto esordire di fronte al grande pubblico tarantino: e invece siamo costretti ancora a giocare a porte chiuse. Se giocher�, comunque, un pizzico di emozione non mancher�: la partita con il Foggia � un derby, un �clasico� come diciamo in Sudamerica. Un match che fornisce grandi stimoli, contro un´avversaria che punta alla promozione. Noi, per�, giocheremo alla pari: la sfortuna ci ha perseguitato a lungo, ma abbiamo sempre disputato delle buone gare. Anche nei momenti pi� difficili�.Fonte: Corriere del Giorno
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