Da Rovigo a Foggia. Se le due citt� chilometricamente sono divise da centinaia di chilometri, nel calcio la distanza � calcolabile solo in anni luce. Differente, diversa, pi� coinvolgente, accattivante, per certi versi anche rischiosa. Foggia � l�opposto del piccolo centro……dove il Rugby tira pi� della palla a pentagoni neri. Non dev�essere stato facile per un giovane come Torta passare dai cento spettatori di Rovigo ai 3.000 di Foggia o magari ai 5.000 di Andria nell�infuocato derby che ha segnato il suo esordio. Chi pensava di vederlo con la “5” o la “6”, numeri tipici dei centrali di difesa, si sbagliava. Il suo nuovo ruolo � quello di terzino, che poi, a dirla tutta, tanto nuovo non �. “Ho giocato esterno desto quando ero a Fano, disputando alcune partite. La posizione mi piace e per un giovane come me serve solo a crescere” spiega con tanti sorrisi il centrale. Cade dalle nuvole, invece, quando si analizza il problema difesa, reparto che, nonostante un solo gol registrato al passivo, ha denotato alcuni sbandamenti di inesperienza in questo avvio di stagione. “Non ho mai sentito direttamente queste critiche, credo che il reparto arretrato stia facendo molto bene”.
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