Una domenica ricca di colpi di scena

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Domenica scorsa il campionato ha vissuto un turno ricco di sorprese. Per la terza volta l’Avellino riapre il campionato, accorciando a tre punti il distacco dal Rimini, un gap che, in vista dello scontro diretto di domenica prossima, potrebbe essere colmato. Già altre due volte gli irpini avevano avvicinato i romagnoli senza mai raggiungere, però, la vetta solitaria. I lupi prolungano il momento positivo vincendo contro il Chieti di Donati, penultimo in classifica e rassegnato ai play out. In soli due turni hanno recuperato cinque punti alla capolista, che impatta in casa contro la Reggiana in un match tra due squadre chiamate a riscattare le clamorose sconfitte patite contro Cittadella e Vis Pesaro nel precedente turno. Il Napoli non approfitta del momento no del Rimini e si schianta contro il muro organizzato dal Sora senza riuscire a perforare la porta difesa da Ripa. Continuano gli stravolgimenti in zona play off, dove le contendenti si alternano in graduatoria senza imporsi. A poche giornate dalla fine sono addirittura cinque le squadre capaci di contendersi due piazze per gli spareggi. Sambenedettese e Benevento, dopo le vittorie esterne contro Spal e Padova (entrambe per due a uno), sembrano avere una marcia in più, dovuta ad un buon stato di forma e alla presenza di calciatori come Leon e Molino capaci di fare la differenza in serie c. Sempre più in crisi, il Lanciano di Soncin deve arrendersi al Teramo, che in un colpo solo vince il derby, torna alla vittoria dopo dieci turni e si allontana, seppur di poco, dalla zona calda della classifica. Per i biancorossi tornano al gol Beretta e Chianese dopo alcune settimane di digiuno. Ancora a secco Soncin, che conferma il suo momento negativo dopo un girone di andata spettacolare. Dopo cinque turni lo Zaccheria torna ad essere terreno amico per il Foggia meno spettacolare ma sicuramente più cinico della gestione Morgia. E’ il play Catalano a dare un calcio alla maledizione dello Zaccheria e a chiudere virtualmente il discorso salvezza con un esterno sinistro dai venti metri imparabile per il portiere veneto Peresson. Il Cittadella chiude la serie positiva più lunga della sua stagione (sei giornate) e ripiomba in zona play out ad un solo punto di distacco dalla Fermana che torna alla vittoria, dopo tre pesanti sconfitte consecutive, contro la Vis Pesaro, una squadra con ben più di un piede in C2, tenuta in gioco soltanto dalla matematica. Il Martina condanna quasi definitivamente il Giulianova ai play out grazie alle reti di Goisis e Lisuzzo, frutto di due colpi di testa su calcio d’angolo. Ai pugliesi basta un’altra vittoria per acciuffare la salvezza, un traguardo impensabile alla fine del girone di andata, allorquando la formazione di Chiancone era ultima in classifica. Il merito di questa risalita va ascritto a mister Trillini, capace di perdere una sola volta in tutto il girone di ritorno, a conferma che in questo campionato è la regolarità e la continuità di risultati a fare la differenza.