Non si � fatta attendere la voce della dirigenza per analizzare il delicato periodo che l�Hellas Verona sta attraversando. Il direttore sportivo Nereo Bonato ha infatti convocato per gioved� mattina una conferenza stampa presso la sede sociale di Via Torricelli: “La fase attuale non � dei migliori, ma fa parte della filosofia societaria essere trasparenti. Si tratta di un momento delicato, difficile, decisivo. Serve una scossa, dopo la gara col Pescina VG il gruppo ha cercato di focalizzare le problematiche per poi risolverle. Il lavoro di ricerca � partito bene, il match col Giulianova ha portato un risultato importante. La settimana successiva ho notato la giusta intensit�, fino all�amichevole col Legnago. Dovevamo dare segnali che alla fine non sono arrivati. Preto e Bogoni possono testimoniare il mio stato d�animo, le sensazioni sono state confermate a Marcianise, dove abbiamo dato vita alla peggior prestazione dell�anno. Quando ti accorgi di aver toccato il fondo devi ripartire con le giuste motivazioni, questa settimana � la pi� difficile perch� le avversarie sono agguerrite e domenica � in programma una partita fondamentale”.
L�ex Sassuolo non lascia spazio ad alibi o ad allusioni relative alla stabilit� societaria: “Il club ha rispettato le scadenze in maniera esemplare, problemi di premi non ce ne sono, il collettivo � compatto. Siamo un gruppo costruito quest�anno, che deve crescere sia nei momenti positivi che in quelli negativi. Finora abbiam fatto bene, continuare su questa strada � d�obbligo. In questo finale di stagione ci giochiamo tanto, la fortuna aiuta chi se lo merita”.
In occasione della ripresa degli allenamenti � stato espresso da alcuni sostenitori il proprio malcontento: “I tifosi hanno fatto sentire la loro voce, ritengo sia una cosa positiva. Hanno esternato il loro attaccamento, sottolineando ai giocatori la loro differenza di rendimento. Ci devono dare una mano, tutto converge verso l�obiettivo finale. Vincere i campionati non � semplice, potevamo mettere la parola fine come fatto dal Novara nell�altro girone. Il cerchio si � chiuso, ora ripartiamo con una sorta di mini-campionato composto da cinque sfide. Il “Bentegodi” non deve far paura, anzi. I ragazzi giocano in un ambiente utile per sostenerli nel raggiungimento degli obiettivi”.
Fonte: hellasverona.it
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