L�estremo difensore del Verona, il brasiliano Rafael si � abituato a parare di tutto. Anche l�ansia, anche la paura. E adesso cerca di neutralizzare lo sbigottimento di una squadra che forse ha commesso inconsciamente l�errore di pensare di avere gi� chiuso il discorso promozione. Salvo poi rendersi conto che la realt� oggi � ben altra cosa. Il Verona deve sudarsela ancora tutta la serie B. E la partita di luned� contro il Giulianova rischia di diventare importantissima per la storia dell�Hellas di Martinelli, Bonato e Remondina.
Rafael, sia sincero: credevate di avere gi� vinto il campionato?
“No, non � vero. Abbiamo pensato sempre a giocare e a vincere. E quando le cose vanno bene non c�� motivo di andare oltre con le analisi di campo. Adesso, invece, che stiamo vivendo un momento particolare emergono tante cose”.
Proviamo a riordinare le idee. Che cosa � successo al Verona nelle ultime quattro partite?
“Abbiamo preso gol strani. E non c�eravamo pi� abituati. E poi non siamo pi� riusciti a prendere in mano le partite e girarle a nostro favore. Lo sappiamo. Non abbiamo perso il senso della misura. Nel corso di una stagione capita a tutti di incontrare delle difficolt�. Ma non ci abbatteranno”.
Perfetto. La ricetta qual � allora?
“Tornare gli stessi di inizio stagione. Testa bassa, vittorie ed entusiasmo. Se prendiamo un gol poi ne facciamo due. C�� ancora tempo per rimediare. E soprattutto dipende solo da noi. Visto che fino a prova contraria sono le altre a dover inseguire”.
Scelga lᄡavversaria: Portogruaro, Reggiana o Pescara?
“E se dicessi Verona? In fondo � una sfida con noi stessi. Se torneremo ad essere padroni del nostro mondo, nessuno potr� farci nulla. Anche perch� Portogruaro e Pescara dovranno passare dal Bentegodi”.
Siete ansiosi?
“No, non pu� esistere. Chi veste questa maglia deve convivere anche con il senso del dovere. E del rispetto per il mondo Hellas. Chi ha accettato di iniziare questa avventura sapeva di andare incontro a certe pressioni. Ma si devono accettare volentieri. Perch� non a tutti capita di essere sostenuto da un pubblico eccezionale, da una piazza carica di passione”.
Siete stanchi?
“Dobbiamo essere carichi, altroch� stanchi. E dobbiamo cercare di avere l�approccio migliore alla prossima gara. Battiamo il Giulianova perch� non ci sono alternative. Vinciamo e consolidiamo il nostro primato”.
Perdoni, doveva essere cos� contro Andria, Potenza, Reggiana e Pescina, ma invece.
“Ripeto, siamo essere umani. Abbiamo capito che il momento non � dei migliori. Ma nulla � compromesso. E poi sono proprio le difficolt� ad aiutarti a crescere e maturare. Sappiamo di dover fare qualcosa di pi�. Lo faremo”.
In questo momento che cosa le d� pi� fastidio?
“Vedere che creiamo azioni da gol, ma non chiudiamo la partita. Veder passare alle mie spalle palloni che prima non passavano. Tornare a casa senza vittoria. Ma passer�. E visto che dipende solo da noi, sono convinto che la risposta della squadra non tarder� ad arrivare. Non abbiamo paura”.
Quando si va in campo sapendo che c�� molto da perdere per�.
“Per� niente. Esce la squadra, esce la forza del gruppo, escono i valori. Io vivo il Verona ventiquattro ore al giorno. Gioco, lavoro, scherzo, mangio, mi confronto con i miei compagni. E voglio tornare a vincere anche con loro. Subito”.
Fonte: Larena.it
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