CORSI E RICORSI. Il Verona in testa a una classifica, non succedeva dai tempi della promozione dalla serie B alla A
�La parola chiave? Continuit�, i giallobl� dovranno viaggiare sempre a questa velocit�.
Dieci anni dopo si ripete il miracolo. Il Verona � di nuovo primo. La banda Remondina comanda, seppur in compagnia, il girone B del campionato di Prima Divisione.
La nostalgia, invece, riporta la mente al campionato di B ´98-´99. Quello della promozione, quello targato Cesare Prandelli. L´ultimo esaltante spicchio di storia giallobl�. L´ultima grande emozione prima di entrare negli anni bui del terzo Millennio. Viene quasi naturale, allora, creare un parellelismo, seppur forzato, tra l´Hellas di oggi e la squadra di Claudio Cesare. Certo, le premesse erano diverse. Ma il rampantismo che accomuna le due squadre sembra essere lo stesso.
Forse � l´anno buono. Forse dopo tanto tedio anche Remondina potr� essere ricordato per una grande cavalcata. I protagonisti di ieri ne sono convinti. Parla spesso il cuore. Nessuno a Verona ha dimenticato Cesare Prandelli. In viaggio con la sua Fiorentina verso Budapest (oggi i viola giocano in Champions contro il Debreceni), l´ex allenatore dell´Hellas viaggia con i ricordi. �L´amore per Verona � sempre lo stesso. Non cambier� mai. Vedo anch´io quello che stanno facendo. Non penso siano finiti in testa per caso. Ma prima o poi le cose dovevano cambiare. Lo merita la piazza, lo meritano i tifosi. Spero che possano ripetere la nostra cavalcata�. Esaltante fino in fondo. Condita anche da otto vittorie di fila. �Nessun segreto – ammette Prandelli – solo la voglia di fare sempre meglio degli altri. Eravamo una squadra che giocava a calcio. E lo faceva fino in fondo, non buttando mai via il pallone. Poi, strada facendo, si � creara una fortuna alchimia. La parola chiave? Continuit�. Dovranno viaggiare sempre a questa velocit�. Cesare vola per i cieli d´Europa. Gianluca Falsini oggi si allena con il Figline. Ieri volava sulla fascia. Inarrestabile. Per lui 38 presenze, nessuno stop. Una stagione vissuta sempre da protagonista. �Eravamo un brutto anatroccolo, poi ci siamo trasformati in cigno. Ma non � stato cos´ scontato. Anzi. Il gruppo era giovane, ha saputo esaltarsi al momento giusto. Volevamo rilanciarci. E per molti Verona � diventata trampolino di lancio. Non c´erano, per�, primedonne. Il gruppo eccezionale ha permesso alla squadra di crescere alla distanza. E poi Prandelli � stato bravissimo a pescare il meglio da ognuno di noi. Ha fatto sgorgare il talento, ha dato un´anima alla squadra. Dell´Hellas di oggi mi piace Pugliese. Mi pare abbia qualit� importanti�. Un´ultima riflessione. �Una squadra che porta allo stadio tredici o quattordicimila spettatori in Prima Divisione non pu� rimanere fuori dal grande calcio. Quest´anno si giocano una grande possibilit�. Tutti gli indizi mi portano a dire che il Verona � pronto per la B�.
Alfredo Aglietti l´anno magico della promozione ha messo a segno sette reti. Oggi allena la Primavera della Samp, e parla da allenatore. �Il Verona di Prandelli ha proposto un calcio nuovo. Avvincente e dinamico. Siamo stati i precursori del 4-2-3-1. Brocchi e Melis si accentravano e io viaggiavo in verticale a Cammarata. Fate le dovute distinzioni, prima della Roma di Spalletti ho visto solo l´Arsenal giocare cos�. Natale Gonnella � stato tra i protagonisti della cavalcata. �Vedo tante analogie tra la nostra storia e quella del Verona di oggi. Entusiasmo, qualit�, organizzazione. Forza e tecnica unite. Ho visto due volte l´Hellas gicare quest´anno: al debutto contro il Foggia e nel posticipo serale contro la Ternana. La crescita � costante. Ieri come oggi sento che � il gruppo a fare da traino. Prandelli era preparatissimo. Remondina non mi sembra da meno�. Forse � davvero la volta buona.
Fonte: www.larena.it/publisher/Sport/section/#
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