Zeman: �Voglio la B, ma la societ� non investe�

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FOGGIA – �Sono dispiaciuto dagli ultimi equivoci e da varie dichiarazioni e opinioni che non mi sarei mai aspettato, sento la necessit� di chiarire la mia posizione nei confronti del Foggia Calcio, ma soprattutto del pubblico foggiano che non smetter� mai di ringraziare per l�affetto e la stima che mi ha sempre dimostrato�. Zdenek Zeman, risponde attraverso il suo sito, alle ultime dichiarazioni rilasciate dalla societ� attraverso le parole di Pasquale Casillo e del suo legale, Antonio Ciarambino. �Un anno fa – attacca il boemo -, in ritardo rispetto ai tempi in cui si � soliti costruire una solida stagione calcistica, sono stato chiamato a dare una mano ad una societ� e a una citt� con cui in passato mi ero tolto enormi soddisfazioni e che, senza la mia presenza ed il mio richiamo, rischiavano di perdere il calcio professionistico. Per salvare la precaria situazione del Foggia non ho saputo dire di no e a distanza di 24 anni, dopo 19 stagioni di Serie A e B, ho accettato di tornare in serie C. Come ho sempre fatto, ho siglato un accordo annuale al fine di lasciare totale libert� alla societ� ed a me stesso di proseguire il rapporto, a stagione conclusa, solo se i progetti di entrambi avessero continuato a viaggiare all�unisono�.

IL SOGNO INFRANTO – �Il mio obiettivo personale – prosegue Zeman – era quello di regalare la promozione in B alla citt� di Foggia. Fino a tre giornate dalla fine del campionato sembrava che si potesse agganciare la zona playoff, ma un po� di errori di giovent� e tante irregolarit� arbitrali o di altra natura hanno portato ad un risultato diverso. La valorizzazione di tanti calciatori (6 nazionali, ma nessuno di nostra propriet�) e tante partite giocate e vinte in modo gradevole non possono essere sufficienti a ripagare la delusione di non essere riusciti a giocarci la serie B contro squadre che abbiamo brillantemente affrontato, dato che nelle 4 gare contro le finaliste Atletico Roma e Juve Stabia abbiamo collezionato 10 punti. Nessuno mi aveva richiesto la serie B, cos� come nessuno mi ha rimproverato di non aver raggiunto i playoff. Ma proprio questo � il punto: io, nella citt� di Foggia, con l�amore e la passione che avverto in ogni istante attorno a me, non riesco a sopportare l�idea di dover gareggiare senza la necessit� o l�ambizione di vincere�.

GLI ACCORDI PRESI – �Cos� come nella stagione appena trascorsa, nemmeno nelle prossime la mia sola presenza sarebbe bastata a raggiungere il primo posto. Continuare a valorizzare calciatori di altri club non contribuisce alla crescita della societ�. � impensabile pensare di poter continuare a lavorare quando si capisce che il proprio obiettivo non coincide con quello del patron. In risposta alle dichiarazioni della societ� e alla confusione che si � generata intorno alla questione “Zeman s� – Zeman no”, voglio precisare che dal 21 maggio, due giorni prima della mia ultima conferenza stampa a Foggia, ho comunicato la mia decisione di non continuare il mio rapporto e in tutti gli incontri a seguire (avvenuti dietro insistenza societaria, mai per mia volont� ed ai quali non mi sono negato solo per pretesa amicizia) ho ribadito la stessa intenzione senza mai dire mezza parola che potesse essere fraintesa come un possibile ripensamento, per cui sono rimasto esterrefatto dalle reazioni e dalle accuse di chi conosceva benissimo la mia decisione e le mie motivazioni. Riguardo all�eventuale accusa di “tradimento” nel caso in cui dovessi allenare un�altra squadra, voglio ribadire che, sentendomi un allenatore, mi piacerebbe poter lavorare dove si rispettano gli impegni presi. Io li ho rispettati�.

Fonte: corriere del mezzogiorno
Foto: Antonello Forcelli