Zeman ai tifosi del Foggia:”State vicini alla squadra!”

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Entrare nello stadio “Partenio” durante l´allenamento dell´Avellino, è come avere un pugno dritto nello stomaco. Rivedi Don Pasquale Casillo parlottare a bordo campo con il fido Franco Altamura, mentre Zdenek Zeman guida la partitella sul campo…un nostalgico tuffo nel passato. Quanti bei ricordi legati a questi personaggi (mancava solo Peppino Pavone) e rivissuti questo pomeriggio in Irpinia. Gli uomini sono gli stessi della mitica Zemanlandia rossonera, ma al momento non vi sono gli stessi successi. “Nel frattempo il calcio è cambiato – sussurra con la sua solita flemma Zdenek Zeman – e tante condizioni sono variate. Quello vissuto a Foggia resta, comunque, il periodo più bello della mia carriera”. Sono passati tanti anni, più di dieci, da quando ha lasciato la Puglia. Come è cambiato nel frattempo Zeman ed il suo calcio? “Io intanto ho dieci anni in più. – risponde abbozzando un mezzo sorriso – Cerco di proporre il calcio che ho sempre preferito, ma adesso alleno con un maggiore bagaglio di esperienza, considerando tutto ciò che ho continuato ad assimilire nei successivi anni di lavoro”. Invitato al convegno che calciofoggia.it sta organizzando per la fine di aprile (del quale vi daremo notizie al più presto), il boemo ha risposto positivamente e poi nel parlare della lunga crisi del calcio foggiano si è espresso così:”il Foggia è in difficoltà come lo sono tante altre società in questo momento di crisi. I tifosi, però non hanno colpe e non c´entrano nulla e meriterebbero sempre i risultati migliori. Anche se la società ha dei problemi loro devono stare vicini alla squadra e continuare sempre ad incitarla”. L´intervista integrale potrete leggerla la prossima settimana su Piazza Affari, però l´ultima risposta del boemo è davvero imperdibile, quando gli si chiede se un giorno lui ed il Foggia potessero rincontrarsi. A questo punto dopo una pausa interminabile, mi guarda negli occhi e dice:”Tutto è possibile!!” (nella foto Zdenek Zeman e Lello Scarano davanti agli spogliatoi del Partenio”