CALCIOFOGGIA.IT - MAGAZINE SUL CALCIO FOGGIA 1920
lunedì , 19 Ottobre 2026
FOGGIA CALCIO

IL PERSONAGGIO: Mounard, il genio incompreso

349

La panchina gli logora l´anima. Se potesse prenderebbe a calci e pugni tutto e tutti, ma è un galantuomo, non lo farebbe mai e, così, ingoia di domenica in domenica il boccone amaro dell´esclusione. Quella maglia numero 18 non rende onore al suo talento e questo David Mounard (il galantuomo in questione) non può accettarlo.
Lui se ne stava lì seduto e, abbandonatosi sulla panca, ammirava con rabbia e invidia i suoi compagni di squadra abbattere il Gallipoli e conquistare la vetta della classifica senza il suo contributo.
Poi, al 23´ del secondo tempo (quando il Foggia conduceva già per 1-0 in virtù della geometrica punizione di Cardinale che, accarezzando la palla, ha trafitto un immobile Indiveri, rimasto attonito nell´osservare l´angolino alto della rete alla sua destra gonfiarsi inesorabilmente) qualcosa accade, mister Cuoghi si passa una mano sulla coscienza e manda il francese in campo. Lo Zaccheria esplode, rumoreggia e lo invoca a gran voce. “Non posso deluderli” avrà pensato David, impegnato dall´inizio della stagione nell´affannoso tentativo di convincere l´allenatore (non voleva deludere anche lui) a concedergli spazio e restituirgli quella maglia numero 10 che gli spetta quasi di diritto. Passano centoventi secondi dal suo ingresso ed ecco samba, rumba e cha cha cha: sinistro, destro, sinistro e palla in rete. Sembra la scarica di pugni scagliati da un pugile che, ferito (come messier Mounard nell´orgoglio), cerca la reazione giusta per mettere ko l´avversario che fino a quel momento gli aveva fatto del male. E invece no. Sono i tocchi (tre in tutto) che Mounard fa per portare il Foggia sul 2-0. Riceve palla, la tocca con il sinistro come a seguire il movimento della sfera cuoiata (ingannando un difensore che cercava di opporsi in contrasto), la nasconde di destro al portiere in uscita, la fa riapparire in rete di sinistro: tutto nella frazione di un secondo.
Poi l´urlo: liberatorio, rabbioso, felice, stizzito, gioioso. Un misto di sentimenti (in un urlo solo) che non si possono descrivere per quanto complessi siano (come, del resto, lo è l´animo umano).
Ora non ha più nulla da dimostrare a Cuoghi. Sta al tecnico decidere cosa fare. Dispiace dirlo ma per il momento resta un genio incompreso… dal suo allenatore…

© 2006, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.

Loading
Loading

Articoli correlati

Giugliano-Foggia, i rossoneri in cerca di riscatto e per sfatare il tabù “De Cristofaro”

Il Foggia torna in campo questa sera allo stadio Alberto De Cristofaro...

L’avversario il Giugliano

Fondata nel 1928 la Società Sportiva Giugliano Calcio 1928 S.r.l, annota nel...

Auteri alla vigilia di Giugliano: “Non siamo in crisi. Togliamo le gentili concessioni e cresceremo”

Gaetano Auteri ha presentato la trasferta di lunedì sera a Giugliano, sottolineando...

Il Foggia mette nel mirino il Giugliano. Buone notizie dall’infermeria per Petito

Il Foggia mette nel mirino il Giugliano per lasciarsi alle spalle il...