7 goal subiti in trasferta e mai un goal realizzato per un totale di tre sconfitte ed un pareggio da parte del Manfredonia in trasferta, oltre ad aver la seconda peggior difesa del torneo.
Un andamento non certo esaltante per la squadra Sipontina, quest’anno forse con qualche problema in più dell’anno scorso, con un paio di giocatori in meno e con ambizioni ridimensionate.
Il Manfredonia si schiera abitualmente con un canonico 4-4-2 che domenica, viste le sicure assenze di De Paula, Pierini e Calabro, dei dubbi su Trinchera, dovrebbe partire con Sassanelli tra i pali, Pierotti, Giovannini, Di Simone, De Giosa a costituire la linea difensiva sott’accusa, Piccioni, De Santis, Togni, Machado a centrocampo, Vadacca e Bonvissuto in prima linea.
Corsi e ricorsi storici, la partita di domenica riporta al match di un anno fa, quando il Manfredonia andava bene, sulle ali dell’entusiasmo addirittura sognava, mentre il Foggia stentava e necessitava di punti per la salvezza; le squadre professarono inni allo sport e lealtà e tutto filò liscio tra le tifoserie, senza che ce ne fosse la necessità di dimostrare alcunché.
In campo fu battaglia e, soprattutto da parte Sipontina, non mancarono anche episodi di nervosismo e di non molta sportività, come dire contano i fatti e non le parole; si aggiunga una rete valida annullata ai dauni per archiviare i ricordi.
Dunque una partita non facile per gli uomini di Cuoghi che dovranno trovar il goal subito in modo da stroncare le motivazioni dei sipontini, l’arma che compensa i problemi difensivi; si spera nello sblocco di Dall’Acqua e nella sagacia del gruppo nel non cadere in errori frutto di nervosismo o risposta ad eventuali provocazioni.
Dunque una partita che si giocherà più sul piano mentale e sui nervi piuttosto che dal punto di vista tecnico, dove si riconosce un netto divario.
Forse il Foggia dovrà affrontare il match con concentrazione e voglia di vincere più per l’obiettivo finale che per il derby in sé, in fondo il popolo rossonero sta già pregustando altri derby….. quelli che sono storia….
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