“Per me non è una partita particolare, non è la prima volta che torno da ex in una città”. Cuoghi preferisce chiudere sul nascere gli amarcord di una gara che come sottilinea lo stesso tecnico ha valore solo per la classifica. “Spero di vincere per il Foggia e non certo per vendetta -sottolinea il tecnico-, visto che non sono il classico ex dal dente avvelento. Mi aspetto una partita in cui la nostra tattica sarà importante. Dobbiamo disporci bene in campo. Non potrò giocare con quattro punte perchè per squalifiche non ne avrò a disposizione. Cercheremo, però, di avere in campo un atteggiamento simile”. Il tema degli ex (ben 14 in campo) è però il fulcro attorno al quale ruota la storia di questa gara e la domanda non coglie impreparato Cuoghi:”Se tanti calciatori sono venuti al Foggia con me è anche perchè la Salernitana non li voleva più. Poi ho preferito portare con me giente che conoscevo e che mi conosceva bene. Dei ragazzi rimasti, invece, ricordo volentieri gente come Magliocco, Ferraro, Siniscalchi e Soligo, tutti calciatori di indubbie qualità tecniche e morali. Io però mi tirerei fuori da questo elenco di ex perchè non scenderò in campo, poi difficilmente mi emoziono”.
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