Domenica prossima il Foggia avrà una partita difficile, non solo per la forza di un avversario che, seppur stremato dalle contestazioni e dai veleni societari, ha uno dei migliori organici della categoria, ma anche sotto il profilo psicologico. Ternana – Foggia arriva dopo due settimane in cui il Foggia ha dimostrato di poter vincere anche con le cosiddette riserve, acquisendo una sicurezza che non deve trasformarsi domenica prossima in superficialità o in atteggiamenti di sufficienza verso l´avversario. Questo Cuoghi lo sa bene e, contravvenendo alle sue tradizioni, nasconde durante la partitella del giovedì la possibile formazione. “Ho le idee ben chiare in testa, ma mi guardo bene dal farle capire. Ho bisogno che tutti i calciatori della rosa rimangano sulla corda e siano pronti mentalmente alla gara. Loro sono un´ottima squadra che nell´ultima gara ha ritrovato anche calciatori come Ciarcià e Tozzi Borsoi, in grado di dare una grossa mano ai compagni. Non dobbiamo ritenere attendibile, quindi, la gara disputata dai rossoverdi contro l´Avellino. Diverso valore ha la partita di Gallipoli, della quale però non riesco ancora a vedere la cassetta per alcune resistenze poste dall´emittente salentina. Attendo di vedere in che condizioni sono per sciogliere gli ultimi dubbi”. In attesa della gara di Terni, dopo tredici giornate di campionato, Cuoghi prova a interpretare la classifica:”Si sono formati tre gruppi. Il primo è composto da Foggia, Ravenna e Avellino, che lotteranno per il primato, poi ci sono altre squadre che lottano per i play off e che, con sette punti di distacco, difficilmente possono aspirare alla vetta”. In conclusione il tecnico spende alcune parole per Enrico Catuzzi, ex tecnico del Foggia scomparso qualche giorno fa:”Ho conosciuto Catuzzi da calciatore, giocandoci contro qualche partita e da allenatore. Quando iniziai ad allenare nelle serie dilettantistiche nel 95/96, lo contattai per avere delle nozioni e consigli su come allenare. Ricordo che pranzammo assieme in un locale di piazza Garibaldi a Parma. Ricordo una persona per bene, con valori umani importati”.
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