Se un pronipote di Robert Louis Stevenson venisse a conoscenza dell´andamento schizofrenico della Ternana, troverebbe sicuramente la giusta ispirazione per scrivere una versione in salsa calcistica de “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”.
Il cambio di pelle che interessa la squadra rossoverde nel confronto tra le prestazioni in casa e quelle fuori è infatti impressionante, ed è un cambio di pelle certificato dai numeri. Le Fere, quando giocano lontano dal Liberati, diventano implacabili: insieme al Ravenna sono la compagine che ha collezionato il maggior numero di successi esterni (quattro), raccogliendo tredici punti in sette gare, miglior score del girone B della C1 sempre in compagnia del Ravenna.
Ma se il ruolino di marcia tra mura ostili è all´altezza della prima della classe, quello tra le mura amiche è invece imbarazzante: nessuna vittoria, già quattro sconfitte, appena due punti messi in carniere. Tanto per intendersi, peggio della Ternana ha fatto soltanto il Giulianova fanalino di coda, mentre anche l´altra cenerentola del campionato, il Martina, in casa ha fatto decisamente meglio.
Federico Del Grosso, terzino destro approdato quest´anno in rossoverde, prova a trovare una spiegazione: “Effettivamente si tratta di un andamento eccessivamente altalenante. Una situazione difficile da spiegare. Forse è vero che la situazione ambientale non ci permette di scendere in campo con la serenità necessaria. E poi c´è da dire che il fattore campo incide sul serio quando hai dalla tua parte un pubblico numeroso che ti trascina. Finora invece il Liberati è rimasto quasi sempre semivuoto. Un maggior supporto della gente potrebbe aiutarci davvero, ma io mi metto pure nei panni dei nostri tifosi e capisco la loro delusione. Resta il fatto che, ambiente più o meno ostile a parte, abbiamo il dovere di cominciare a far punti pesanti anche in casa. Perchè. nonostante l´affermazione a Gallipoli, la classifica rimane molto difficile ed è meglio uscire al più presto da una situazione alquanto pericolosa”.
Sasà Russo ribadisce il concetto espresso una settimana fa. Ribadisce che “non ci sono scuse che tengano, per cui al Liberati non possiamo continuare a fallire”. Il capitano non ci sarà contro il Foggia, oggi non scenderà in campo a causa di una squalifica, ma le sue parole sono chiare: “I pugliesi sono primi in classifica ma questo non ci deve certo spaventare. E poi c´è la legge dei grandi numeri: loro sono imbattuti negli incontri esterni, noi al contrario non abbiamo mai vinto tra le mura amiche, chissà allora che la cabala non ci dia una mano. Ma non sarebbe solo questione di coincidenze”.
Per Federico Del Grosso sono ben diversi gli argomenti che dovrebbero spingere gli scommettitori a puntare sulle Fere: “Scusate, ma per quel che mi riguarda il Foggia non è certo più forte della Ternana. Abbiamo le potenzialità per giocarcela con chiunque, e contro i pugliesi la vittoria non può essere un tabù. L´importante è non commettere errori stupidi, mantenere sempre alta la concentrazione, ed essere noi i primi ad essere convinti dei nostri mezzi. Convinzione e determinazione da gettare in campo a palate, considerando pure che la gara con il Foggia precede la partita con il Perugia – aggiunge Del Grosso – Il derby umbro uno dei sentiti e significativi che io conosca, e noi dobbiamo affrontare i pugliesi anche in quest´ottica. Uscire domani finalmente vincenti dal Liberati ci darebbe infatti la tranquillità necessaria per preparare al meglio la sfida con i cugini”.
Autore: CRISTIANO NATILI
Fonte: IL MESSAGGERO – Umbria
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