Galeotto fu il ´Liberati´. Dopo tredici giornate senza sconfitta, il Foggia si accascia al suolo al cospetto della Ternana, offrendo una prestazione scialba, molle e priva di grinta. Insomma, un Foggia che più brutto non si può.
PRIMO TEMPO
La Ternana (ormai dilaniata dai continua conflitti interni) si schiera in campo con un 4-3-2-1, modulo ad albero di Natale con Tozzi Borsoi vertice alto (stella cometa), supportato da Bonfiglio e Ciarcià. Il Foggia risponde con un 4-3-3, relegando David Mounard in panchina e rispolverando il vecchio trio offensivo Chiaretti-Dall´Acqua-Salgado, con Shala a centrocampo e Princivalli in panca.
Partono forte i padroni di casa, ma altrettanto forte è la risposta dell´estremo difensore rossonero Castelli che si esalta per tre volte in ventuno minuti: al 8´ compie un miracolo su Tozzi Borsoi (che, appena entrato in area, aveva lasciato partire una gran botta prontamente neutralizzata dal numero uno del Foggia), al 23´ vola su un colpo di testa di Bonfiglio e al 29´ si oppone alla conclusione di Ferrario.
Al 35´ la Ternana sfiora ancora una volta il vantaggio con un colpo di testa di Bonfiglio, ma D´Alterio, sulla linea di porta, salva tutto.
Il Foggia è praticamente inesistente fino al 41´, quando Chiaretti vola sulla destra e lascia partire un insidioso tirocross deviato in corner dal portiere Ginestra.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa il Foggia sembra meno distratto del primo tempo, ma, nonostante questo lieve miglioramento, la Ternana passa in vantaggio: al 57´ Ingrosso perde palla sulla sinistra, Ferrario raccoglie palla e crossa, Tozzi Borsoi arriva in corsa e di testa batte Castelli.
Passano cinque minuti e Bertoni decide di mischiare le carte: fuori Shala e Giordano, dentro Princivalli e Mounard. Poco dopo toccherà a Colombaretti fare il suo ingresso in campo, rilevando Chiaretti. La Ternana risponde inserendo Manoni al posto di D´Astolfo.
Dieci minuti esatti dopo il vantaggio dei padroni di casa, il Foggia ha la sua occasione più nitida per portarsi in parità: al 67´, Dall´Acqua di testa sfiora il palo.
Al 72´ Zanetti si fa ammonire per gioco falloso e, essendo già diffidato, rimedierà una giornata di squalifica da scontare nel prossimo turno contro il Lanciano.
Al 74´ il Foggia ci prova timidamente con Salgado, risponde (con più decisione) la Ternana al 78´ con un tiro di Manoni sul quale Castelli si fa trovare pronto.
EPILOGO
Tutto il resto è noia. I Satanelli abbozzano invano un tentativo di assedio negli ultimi minuti, ma non riesce a raddrizzare una gara nata storta.
Il Foggia torna negli spogliatoi consapevole di aver buttato via l´occasione d´oro di balzare solitario in vetta alla classifica, data la sconfitta del Ravenna contro il Gallipoli.
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