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sabato , 24 Ottobre 2026
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Per il Manfredonia amichevole contro la Berretti

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Scivolano senza lasciare traccia le pesanti illazioni rivolte al Manfredonia dopo la vittoria esterna contro la Ternana. Il baillame scatenato dal sensazionalismo che pervade l´animo di taluni non intacca la concentrazione della truppa agli ordini di mister D´Arrigo e questo pomeriggio anche i tifosi hanno dimenticato, in maggior parte, i veleni del dopo Terni. Il solito e sempre apprezzabile pubblico dei curiosi ha assistito alla partitella amichevole disputatasi sul sintetico del Miramare tornando ad osservare da vicino, dopo l´esilio volontario della scorsa settimana, la preparazione tattica che precede uno degli impegni più sentiti della stagione: il derby con il Foggia.
L´allenatore biancoceleste ha tenuto fede al cliche abituale non dando riferimento ad alcuno, spettatore o giocatore, su quale potrebbe essere la formazione che domenica entrerà in campo dal primo minuto. L´unica certezza resta l´assenza forzata del terzino sinistro Di Simone, fermato dal Giudice Sportivo per un turno, ed è un peccato per l´esterno difensivo e per il Manfredonia stesso alla luce dell´ottima stagione sin qui disputata con estrema costanza di rendimento ed un agonismo che a volte potrebbe essere d´esempio per tanti. La partitella ha visto contrapposte due squadre composte da tutti gli effettivi in rosa ad eccezione di Piccioni, che prosegue nel lavoro differenziato intrapreso dall´inizio della settimana, e di Marconato alle prese invece con i postumi di una botta rimediata nella seduta mattutina del mercoledì. A colmare il piccolo vuoto numerico qualcuno dei ragazzi della Berretti.
D´Arrigo ha sopperito all´assenza di Piccioni con Machado mentre in difesa ha preferito vagliare più soluzioni e pare farsi spazio anche l´ipotesi del ritorno di De Giosa nel suo vecchio ruolo sulla corsia mancina della difesa stessa, con Pierotti che andrebbe ad occupare l´out opposto ed al centro stazionerebbero Calabro e Giovannini. Solo un´ipotesi questa e comunque ci sono ulteriori margini per correggere in corsa, dote che l´allenatore toscano ha dimostrato di possedere e di sapersene avvalere, ciò che verrà deciso nei prossimi giorni. Il primo tempo del test al Miramare si è chiuso con la squadra che convenzionalmente potremmo chiamare “titolare” ma che in realtà non lo è per intero, se non dalla cintola in sù, in vantaggio per quattro reti a zero, risultato che sarà anche quello finale. Il brasiliano Machado ha dato un preciso segnale di essere pronto ad ogni evenienza inaugurando la serie delle marcature della propria squadra e non pago ha approfittato perfettamente di un invito al bacio di Sansovini realizzando il raddoppio. Mentre i due centrali della mediana, De Santis e Marino, hanno tamponato le iniziative degli avversari Calabro ne ha approfittato per cercare gloria in attacco e la terza rete porta la sua firma con un colpo di testa più testardo che preciso. L´ultimo goal lo segna Bonvissuto inzuccando un cross dalla destra con tempismo e coordinazione. Nella ripresa la girandola di sostituzioni spezza decisamente il ritmo e diventa più difficile apprezzare trame di gioco avvillupanti, come quelle mostrate a sprazzi nella prima frazione, ed alla positiva comparsa tra i pali di Marconato fa da contraltare la negativa uscita anzitempo di Fabio Alteri. Dopo il lavoro di inizio seduta con l´allenatore dei portieri Visconti l´estremo difensivo del Manfredonia è entrato e giocato tutto il secondo tempo mostrando decisamente mobilità e sicurezza, senza tra l´altro doversi mai calare per raccogliere la palla nel sacco. Il centravanti invece rimedia una botta che lo costringe ad una lieve zoppia e non gli permette di concludere il primo tempo probabilmente per evitare di forzare oltre anche se la cosa lascia i tifosi sipontini con il fiato sospeso in attesa di bollettini medici che escludano particolari conseguenze. Gli ultimi scampoli della partitella non offrono goal, come tutta la ripresa del resto, e pian pianino i protagonisti in campo sono sempre più i ragazzi della Berretti di Mancano che sostituiscono quelli di D´Arrigo. Tra coloro in un certo qual modo sospesi nel limbo delle due selezioni è positivo quanto fatto vedere da Bortel impiegato come terzino destro e da Montingelli, smaliziato furetto che a tratti mette in difficoltà calciatori ben più esperti di lui. Purtroppo un pò di agonismo e di desiderio di mettersi in mostra di fronte al proprio allenatore tradiscono Bonvissuto che forza un tackle costringendo uno degli under del Manfredonia dapprima ad un urlo di dolore e poi all´uscita prematura dal campo sorretto dal preparatore e dal dottore della società sipontina. Per lui un grosso ematoma sulla caviglia sinistra e l´invito, che mi permetto di rivolgere a titolo personale, ad usare le opportune precauzioni (leggasi “parastinchi”) anche in queste circostanze. Gli ultimi due allenamenti chiariranno definitivamente a mister D´Arrigo quali sono le condizioni fisiche e mentali della rosa a disposizione ma l´impressione generale è che tutti sono pronti e protesi nel regalare ai tifosi sipontini ancora una gioia in questa stagione calcistica. Sarebbe troppo aspettarsi la gragnuola di reti che hanno seppellito due mesi fa l´allora capolista Avellino, questa volta sarà sufficiente segnarne una più dell´avversario e lo spettacolo potrà essere rinviato a qualche altra occasione!

Fonte articolo e foto: Manfredonia.net

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