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martedì , 13 Ottobre 2026
FOGGIA CALCIO

La cattiveria agonistica contro la tecnica e l’esperienza.

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….“il calcio è fatto di sacrifici e di umiltà. Se ci si fa prendere dalla mania di grandezza, si può facilmente cadere nella polvere. Voglio ricordare a chi gioca che bisogna essere sempre convinti di dover temere l´avversario, altrimenti si finisce per fare il suo gioco. Nel rispetto del mio carattere, pretendo dai ragazzi maggiore cattiveria agonistica. Altrimenti, diventeremo vulnerabili a qualsiasi attacc”…..il modulo è prolifico se le avversarie ci fanno giocare”.
Questa la filosofia della Cavese di Campilongo, vera rivelazione del girone b della serie C.
Una squadra ben messa in campo, capace di giocare a memoria con veloci ripartenze, grazie al gran movimento e le tante palle giocate dagli esterni d’attacco, per un modulo che si ispira a quello zemaniano; fu lo stesso Zdenko non molto tempo fa a confermare le buone qualità di gioco della squadra campana, seppur con la difesa molto più bassa di quella zemaniana.
Una squadra capace di giocare allo stesso modo sia in casa che fuori, così come fece alla prima giornata di campionato proprio allo Zaccheria, dove perse per una rete a zero; giocò bene ma non punse più di tanto ed alla lunga venne fuori il divario tecnico tra le due squadre, seppur quel Foggia non avesse l’organizzazione tattica attuale.
Dunque una squadra da affrontare con attenzione, senza farsi sorprendere in contropiede, attaccando con giudizio.
Il Foggia ha terminato il campionato in grande forma, sia mentale, tenendo la concentrazione e la giusta tensione finalmente per tutta la partita, sia come gioco, con grandi manovre avvolgenti spezzate da improvvise accelerazioni dei suoi uomini più tecnici.
Non si vuole evidenziare i numeri delle due squadre, i giocatori da schierare, perché tutto viene azzerato alla fine del campionato per ricondurci a queste finali magiche; in questi momenti subentrano altri fattori, altre variabili, altre doti da tirare fuori.
Il divario tecnico è enorme ma non basta! Occorre quella voglia di vincere, quella motivazione che ti fa correre oltre l’ostacolo, occorre il desiderio di prendersi quel posto…. è lì ed i giocatori del Foggia, dopo tutte le traversie di questo campionato possono mostrare a tutto il popolo rossonero la loro voglia di vincere, di combattere in queste finali decisive.
Volontà in simbiosi della tecnica, la mentalità vincente che non fa pensare alle polemiche, alle aggressioni, alle critiche, alle indiscrezioni; durante i 90 minuti i rossoneri penseranno unicamente ad una voce interna…… una voce che grida “ forza dimostrami quanto vali….. dimostrami quanta voglia hai…..

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