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sabato , 31 Ottobre 2026
FOGGIA CALCIO

LA CRONACA: Il Foggia strappa un punto d´oro all´Euganeo

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Altalena di emozioni all´Euganeo per un Padova-Foggia che ha riservato non pochi sussulti ai cuori rossoneri con i Satanelli che hanno disputato una buona partita (commettendo, però, i classici errori), rischiando il vantaggio, subendo un gol, rischiando il secondo e pareggiando su rigore allo scadere.
Esce così con un punto importantissimo dal Veneto il team di Campilongo, una squadra che stenta ancora a trovare i giusti equilibri (soprattutto in avanti), ma che almeno ha incanalato una mini serie positiva dopo la vittoria di tre giorni fa con la Ternana e il prezioso pareggio strappato alla corazzata biancoscudata tra le mura nemiche.
PRIMO TEMPO
Il Foggia si mostra subito pimpante ed intraprendente e cerca subito la conclusione prima con Mounard (1´, tiro dalla distanza a lato), poi con Russo (al 5´, grande galoppata dell´esterno sinistro e bordata da fuori intercettata da Cano). Al 10´ il Padova si affaccia in area, ma l´attento Agazzi anticipa con i pugni Varricchio. Il Foggia sbaglia un paio di ripartenze che avrebbero potuto porre gli attaccanti rossoneri soli davanti a Cano, ma i Satanelli non demordono: al 13´ Mounard cerca fortuna con un tiro parato senza troppi problemi dall´estremo difensore biancoscudato. Quattro minuti dopo il Padova si catapulta in area avversaria: Varricchio e Di Nardo, però, si pestano i piedi a vicenda e Agazzi tira un sospiro di sollievo. Al 19´ Del Core (smarcato da un velo di mounard) ci prova da fuori senza fortuna per poi cercare la porta ancora al 22´ quando, trovandosi solo davanti a Cano, sbaglia il controllo e si fa recuperare da Cotroneo. Al 30´ brivido per il Foggia: Russo scaglia la palla sopra la traversa, dopo una conclusione su punizione di Baù, deviata da Ignoffo. Ma l´occasione più nitida del primo tempo capita agli ospiti: Cardinale serve con un rasoterra (sugli sviluppi di un calcio di punizione, come da schema) Del Core che tira, la palla viene rimpallata e termina sui piedi di Russo che lascia partire una sventola dai trenta metri che fa la barba al palo. E´ l´ultima occasione del primo tempo: si va al riposo sullo 0-0.
SECONDO TEMPO
Il Padova si ripresenta in campo con Muzzi al posto di Russo, mentre il Foggia non cambia nulla. Al 2´ il Padova sfiora il vantaggio con un siluro di Baù su calcio di punizione: grande potenza di tiro, poca precisione.
Il Foggia (sia con Mounard che con Del Core) continua a sbagliare le azioni di contropiede che, invece di essere fulminee e letali, diventano lente e troppo macchinose e così il Padova si scatena. Al 8´ Varricchio dribbla in area Ignoffo e, a tu per tu con Agazzi, vede la sua conclusione deviata dal prodigioso intervento del numero uno rossonero che si oppone ancora al centravanti padovano due minuti più tardi, volando a deviare in corner un preciso stacco di testa. Il Padova prende coraggio, passa un minuto e Baù trova la rete del vantaggio biancoscudato: la palla esce fuori dall´area dopo una mischia causata da un corner, l´esterno destro veneto ci prova con una botta di controbalzo e insacca portando i suoi sull´1-0.
Il Foggia cerca di riorganizzarsi dopo lo svantaggio e, al 23´, Cardinale sfiora la rete del pari sfoderando una prodezza balistica dai trentacinque metri con una sassata che, diretta verso l´incrocio dei pali, scalda le mani di Cano (miracoloso il suo intervento) prima di spegnersi in corner.
Girandola di cambi tra le due squadre, ma è al 36´ la sostituzione che segna la svolta per i rossoneri: esce lo stanco Tisci, entra il semianonimo Groppi (pochissime presenza finora per lui in campionato). Ed è, infatti, proprio l´ex esterno sinistro della Triestina che, al 39´, si procura un calcio di rigore per i Satanelli (per un fallo di Faisca che ha cinturato Groppi in area). Dal dischetto ci va capitan Cardinale che, freddo come un “polaretto”, spiazza Cano portando i suoi in parità: 1-1.
La nebbia scende velocissima sull´Euganeo che, d´improvviso, si “appanna” come la mente dei difensori rossoneri che, in quattro minuti, regalano due palle gol ai padroni di casa: il primo ad addormentarsi è Agazzi che, al 45´, regala palla a Baù che serve il solissimo Rabito che di testa manda incredibilmente a lato; poi, al 49´, Muzzi recupera palla e ci prova con una fiondata dalla distanza che termina di poco a lato.
EPILOGO
Termina così, dopo 5´ di recupero, la gara dell´Euganeo. Il Foggia strappa al Padova un punto a dir poco prezioso, che lo mantiene a -6 dai playoff e a +6 dai playout, ma che, soprattutto, fa morale in vista della prossima gara che vedrà i Satanelli impegnati, ancora una volta in trasferta, sul delicato campo di Legnano.

Fonte foto: Il Padova

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