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mercoledì , 14 Ottobre 2026
FOGGIA CALCIO

Il Personaggio: De Paula, la gazzella della Daunia

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Stadio ´Pino Zaccheria´. Il Foggia affronta la Pro Patria (squadra che nel 2000 è giunta seconda classificata nel prestigioso concorso istituito dal “Guerin Sportivo”, sulle maglie più belle delle squadre d´Europa) e attacca da sinistra verso destra, vista tribuna. Dalla curva sud alla nord, per intenderci. Viceversa gli ospiti. I Satanelli conducono per 1-0, grazie alla rete di Mancino. Nel frattempo, la Pro Patria aveva cercato il pareggio con una ´zingarata´ alla Amici Miei: cross al centro, schiacciata pallavolistica di Dalla Bona e sfera in rete, con conseguente annullamento della stessa da parte del direttore di gara.
Corre il minuto 36. La Pro Patria usufruisce di un calcio di punizione dalla trequarti destra. Rosso va a battere. Colpisce di sinistro, con traiettoria a rientrare, la palla sbatte sulla testa di Mancino (posizionato in barriera) e rimbalza in avanti (mentre Mancino si sgancia e comincia a correre in avanti), colpo di testa di Trezzi che mette la sfera in area, De Paula (il nostro personaggio) vede la palla arrivargli incontro e la scaraventa con un bolide fuori dall´area per allontanare la minaccia, la sfera va, viaggia avanti, così come l´attaccante brasiliano che sfreccia sul campo verde dello Zaccheria come una gazzella della steppa africana. Di Roberto (che, schema Galderisi, resta fuori area con Del Core), centometrista prestato al calcio, brucia sullo scatto Citterio e intercetta la sfera, temporeggia e serve Mancino che nel frattempo è arrivato come un fulmine. L´ex martinese crossa di prima, in girata e alla cieca. Al centro sembra non esserci nessuno. E invece eccolo. La freccia nera sbuca dal nulla. Corre a 200 km/h verso la sfera, sfugge agli autovelox, dopo uno scatto di cento metri ha ancora fiato, si catapulta sul pallone, lo colpisce, poi si schianta sul portiere che stava uscendo (Anania, ndr), mentre la palla carambola in rete. Due a zero e applausi a scena aperta per un gol che sembra tanto un ´home rum´ rugbystico.
E meno male che non giocava da un anno e mezzo. Che aveva pensato anche di ritirarsi dal calcio. Guarda un po´ questo De Paula. Non è al 100% ma scatta come il George Weah dei tempi d´oro (sì, lo so, il paragone naturalmente non regge, ma è per rendere l´idea). In due partite ha fatto più sponde e recuperato più palloni di Plasmati in mezzo campionato a Foggia (lo stesso Plasmati che domenica ha fatto doppietta con la nuova maglia del Taranto… ma questa è un´altra storia…). Tanta corsa, tanta buona volontà e un coraggio a dir poco leonino che gli consente di cercare la porta e la conclusione da qualsiasi posizione (bellissima l´azione nel primo tempo con palla deliziosa servita da Del Core per il brasiliano che, all´ingresso dell´area, conclude di prima facendo la barba al palo). Ora nel Foggia regna la giusta tranquillità e De Paula potrà continuare a crescere e trovare la forma migliore. Che sia lui il bomber che il Foggia cercava? E´ presto per dirlo, naturalmente. Ma chi ben comincia…

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