Complimenti a perdita d´occhio. Applausi per il suo ritorno, per il rendimento in campo e per la sua condotta di vita. Il forum con Gianluca Zanetti si è rivelato un vero successo in termini di partecipazione da parte dei tifosi e di soddisfazione per il gradito ospite. Il centrale rossonero ha parlato di dieversi temi con i suoi tifosi, trai i quali quelli relativi alla sua carriera ed alla sfortunata parentesi al Milan. “L´anno che ero a Milano (il 97/98, l´ultimo di Capello) quando sembrava ci fosse la possibilità di una convocazione per una partita il mercoledì mi ruppi il crociato del ginocchio in allenamento. Ricordo bene quella stagione perchè ebbi la fortuna di conoscere grandi campioni come Maldini, Desailly, Leonardo, Kluivert, Savicevic, Boban e tanti altri”. Rosso-nero chiede come si fa ad avere la forza di ricominciare dopo un simile infortunio. Zanetti risponde forte della sua esperienza:”Bisogna avere tanta pazienza. Nel mio caso è stato fondamentale il supporto della mia famiglia”. Le domande sul passato remoto si chiudono con la scelta del miglior patner difensivo con cui abbia mai giocato. Gianluca segnala un giovane collega:”Probabilmente il giocatore con cui mi sono trovato meglio è stato Canini (ora al Cagliari) nel primo anno alla Sambenedettese. Quella stagione finì con l´eliminazione ai play off contro il Napoli”. Chiuso l´argomento amarcord, l´attenzione dei tifosi si sposta sulla cause che hanno costretto Gianluca a fare l´elastico tra Foggia e Lucca, complice la questione-ginocchio che ha tenuto banco la scorsa estate. “La storia del ginocchio non è vera perchè fisicamente sto bene e lo dimostrano le partite che ho disputato gli ultimi anni. A Lucca ho discusso con l´allenatore e da allora non mi ha più convocato per nessuna partita. Sono tornato a Foggia perche l´anno scorso ho passato un anno molto bello, perchè ci sono i presupposti per poter far bene e perchè vorrei togliermi delle soddisfazioni con questa maglia. I primi contatti con la dirigenza rossonera ci sono stati verso metà gennaio ma non era niente di concreto. La richiesta ufficiale è stata fatta tre giorni prima della chiusura del mercato”. Come in un excursus temporale la discussione verte anche sull´attualità. Argomento prediletto dai tifosi è il cambiamento dalla gestione Campilongo a quella Galderisi. “The wall” attribuisce il merito al nuovo allenatore:”Il mister ha portato serenità e tranquillità che sono importanti per ogni giocatore, per riuscire a tirare fuori il meglio di se stesso. Bisogna rimanere sempre con i piedi per terra e avere sempre la voglia di migliorarsi e fare bene. Noi ce la stiamo mettendo tutta e fine stagione faremo i conti”. In conclusione, il centrale ex Samb non lesina complimenti alla tifoseria che con il suo calore sovrasta le altre piazze di serie c, Lucca in primis. “Quella toscana è una città molto bella ma la gente non vive il calcio come qui a Foggia. Questo è stato anche un motivo che mi ha spinto a tornare qui. L´emozione più grande della mia carriera è stata la possibilità di allenarmi assieme a grandi campioni nel Milan ma nel Foggia è stato sicuramente il ritorno da Avellino. Ho trovato migliaia di tifosi in lacrime che aspettavano la squadra ed è stata per me un´emozione molto forte”.
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