Ancora un�ultima settimana di passione per i tifosi. Poi, finalmente, sar� di nuovo calcio giocato. A sette giorni dall�inizio del campionato le squadre della Lega Pro si presentano ai nastri di partenza pronte per cominciare una nuova avventura. La nuova suddivisione dei gironi adottata quest�anno permette di uscire (com�era gi� successo due stagioni fa) dal vincolo della separazione nord-sud. Una separazione che quest�anno avrebbe provocato troppi incontri a rischio, impedendo di fatto ai supporters di poter seguire le proprie squadre in parecchie trasferte.
Col passare degli anni i campionati di quella che prima era chiamata “Serie C”, sono diventati sempre pi� competitivi: il livello medio � salito e la competizione diventa sempre pi� interessante da seguire. Soprattutto perch� ci sono compagini che portano con s� un certo blasone e una storia calcistica non indifferente. Ed ecco quindi che nel girone B, quello in cui � stato inserito il Foggia, si possono trovare squadre del calibro di Hellas Verona, Pescara, Reggiana e Taranto. Sono piazze che in passato hanno visto disputare campionati anche di alto livello: i venenti, nel loro palmares, hanno addirittura uno scudetto vinto nella stagione 84-85 e una Coppa Italia l�anno precedente (era il Verona guidato da Osvaldo Bagnoli e che poteva contare su gente del calibro di Briegel, Elkjaer, Galderisi, Fanna); gli abbruzzesi ricordano con piacere le annate in cui disputavano discreti campionati di Serie A con mister Galeone al timone che garantiva un calcio propositivo e spumeggiante. Reggio Emilia, dal punto di vista calcistico, ha visto il suo massimo splendore negli anni novanta, quando ha disputato l�intero decennio a cavallo tra la A e la B. In quegli anni la Reggiana annoverava nelle sue file nomi illustri, tra i quali si ricorda Claudio Taffarel, storico portiere brasiliano che vinse il mondiale statunitense con la sua nazionale proprio al termine della stagione disputata in maglia granata. Gli ionici invece, pur non avendo mai giocato in massima serie, hanno comunque all�attivo ben trentadue campionati disputati tra i cadetti, nonch� una piazza molto calda e passionale, che si infiamma molto facilmente ed � sempre affamata, soprattutto perch� manca dai palcoscenici importanti ormai da parecchi anni.
E la fame di gloria c�� soprattutto a Foggia, una piazza che ha visto a pi� riprese il calcio che conta, fin dagli anni sessanta. Diversi campionati tra serie A e B (l�ultima parentesi proprio durante l�epoca di Zemanlandia), prima di finire nell�inferno delle serie inferiori, vivendo gli ultimi dieci anni tra difficolt� varie, fallimento e ripresa, con l�unico acuto esaltante caratterizzato dall�annata della promozione in C1 con Pasquale Marino sulla panchina. Quest�anno, dopo tre stagioni consecutive culminate con altrettante partecipazioni agli spareggi playoff, il ridimensionamento e la politica degli under adottata dalla societ� rossonera pongono i satanelli in una situazione particolare: il Foggia � un�incognita, e soltanto il campo ci dir� se i ragazzi di Antonio Porta e Fabio Pecchia potranno continuare con la scia di campionati di vertice oppure se per quest�anno ci si dovr� accontentare di una stagione senza particolari sussulti.
Ma una cosa � certa: questo sar� un campionato in cui in pi� occasioni si respirer� aria di categoria superiore gi� dalla prima giornata. Vetrina di questo esordio sar� lo stadio Bentegodi di Verona, dove i veneti affronteranno proprio il nuovo giovane Foggia. Sugli spalti, ancor pi� che sul campo, ci sar� un�atmosfera tutta particolare: la curva sud � gi� esaurita, i tifosi dell�Hellas in quel settore sono tutti abbonati, in tutto sono state gi� acquistate diecimila tessere. E se l�Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive non vieter� la trasferta ai supporters rossoneri, anche il settore ospiti sar� gremito. L�incontro verr� anche trasmesso in diretta via satellite, cos� come avviene per le partite di serie A e B.
E allora i fortunati saranno proprio quei ventidue ragazzi che scenderanno in campo per giocare s� una partita di Prima Divisione, ma davanti a un pubblico che con questa categoria non avr� proprio nulla in comune.
Ancora una settimana, gente. Nuove emozioni stanno per arrivare.
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