Rimarr� al fianco di Blasi, ma solo in qualit� di azionista. Non interverr� pi� in alcun modo sul fronte decisionale�. Enzo D�Addario ridimensiona la sua posizione? Non esattamente. Semplicemente prende coscienza della realt� di una gestione siamese che alla fine del mercato estivo ha mostrato i suoi limiti e le sue difficolt�. Ultimamente un distacco c�� stato, � vero. Si � parlato anche di un litigio fra i magnati dell�auto e dell�agricoltura, ma con Gigi Blasi non ci sarebbe nessun attrito: �Con Blasi ci sentiamo spesso, anche cinquanta volte al giorno – spiega D�Addario al collega Gianni Sebastio – e non c�� alcun conflitto, anzi. Semplicemente ho capito in questa mia esperienza estiva, che una societ� di calcio non pu� essere diretta a quattro mani. A decidere deve essere uno solo e rimando questo aspetto interamente nelle mani del presidente Blasi. Io resto ugualmente proprietario al 50 %, ma solo in qualit� di azionista�. Nessuno screzio, ma qualcosa che ha spinto D�Addario a fare un mezzo passo indietro comunque c��. L�incompatibilit� non � con Blasi, ma con il diverso modo di intendere il concetto di societ�. Ieri una riunione di cinque ore, dalle 12 alle 17 tra D�Addario, accompagnato dall�avvocato Andrea Greco, e Blasi affiancato da Luca Vinciguerra: �Sotto l�aspetto economico non ci sono problemi. La questione risiede nelle scelte, nella metodologia di conduzione aziendale. Mi sono accorto che non ci possono essere due presidenti, a decidere deve essere solo uno. Per me i manager devono avere caratteristiche diverse da quelle che hanno Danilo Pagni e Giuseppe Iodice. Non devono essere degli yesman che si limitano solo ad accettare supinamente le proposte del capo�. E a proposito di scelte, durante l�estate sono stati due i fronti su cui i due presidenti hanno dovuto confrontarsi, ossia il mercato e gli abbonamenti: �Sugli abbonamenti le mie scelte sono arrivate sino ad un certo punto. L�unico calciatore su cui sono intervenuto � Correa poich� ho contattato personalmente Claudio Lotito. Purtroppo � impossibile scindere la gestione del ramo tecnico e di quello organizzativo�. Eppure il futuro di D�Addario e quello del Taranto sembrano essere tutt�altro che lontani. Da azionista a azionista di maggioranza, e quindi proprietario, il passo � breve, anzi potrebbe essere brevissimo. L�impressione � che questo ciclone possa essere solamente un temporale passeggero: �La possibilit� di prendere il Taranto al 100% esiste concretamente. Ripeto, io e Blasi ci sentiamo ogni giorno. Ne stiamo parlando, anzi, me l�ha proposto lui�.
Fonte: www.blunote.it
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