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mercoledì , 14 Ottobre 2026
FOGGIA CALCIO

Foggia, bello di notte

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Il Foggia che non ti aspetti, soprattutto dopo la deludente prestazione contro il Giulianova. Padrone del campo per novanta minuti ed autore di un primo tempo al quale � mancato solo il gol. A dire il vero la rete, seppur annullata, c�� stata, ma Salgado e Ceppitelli si sono sfiorati di quel che basta per far fischiare l�arbitro.

Come in ogni vittoria vanno esaltati i meriti del vincente e sottolineati i demeriti dello sconfitto. Per quel che riguarda il Foggia � stata la partita del gruppo, finalmente nel coro rossonero nessuno ha steccato, neanche chi, come era successo nelle prime due giornate di questo torneo, aveva tradito le attese dei tifosi con deludenti. Il riferimento � a Di Roberto e Salgado. Il primo ritrova il dribbling e quando � in giornata (come lo era ieri) gli spazi diventano praterie per le sue leve. Il cileno, invece, appare pi� motivato, gli manca il gol ma per due volte danza sul cuoio portandosi a spasso la difesa avversaria. Recupera il pallone che porter� al gol di Trezzi.

Una nota di merito a parte va scritta per due calciatori: Torta e Ferrari. Un accoppiata da dessert dir� qualcuno, ma i calciatori dell�Andria non hanno sentito alcun sapore zuccherino. Il difensore dimostra autorit�, pur giocando in un ruolo non suo, ed in coppia con Velardi riesce anche a sedare le sgroppate dell�indemoniato Doumbia. L�attaccante, invece, non sar� un bomber infallibile ma si sta segnalando come punto di riferimento fondamentale per la squadra. Fa salire i compagni, si fa largo a spallate tra gli avversari ed al dispetto delle sue note caratteristiche gode di una velocit� e rapidit� notevole.

Per quel che riguarda l�Andria possiamo segnalare alcune lacune tattiche importanti. Il 4-3-3 non sembra il modulo perfetto per questa squadra anche alla luce della scelta tecnica di Biagioni che ha preferito tenere in panchina una scheggia come Doumbia. Ottimo fraseggio tra centrocampo e attacco ma il pallone � sempre rimasto ben lontano dall�area degli ospiti. Insomma una coperta corta sia in avanti che indietro. Se l�attacco non punge anche la terza linea sbanda paurosamente. Nel primo tempo � la difesa con dei disimpegni errati a regalare per due volte il pallone al Foggia. Nella ripresa c�� spazio anche per un mini suicidio tattico. L�espulsione di Pierotti ha costretto Biagioni a schierare un�inedita difesa a tre, molto larga nelle sue maglie e costantemente esposta ai contropiedi. Insomma un Andria brutta, che non lascia neanche l�alibi del bel calcio come in verit� era successo (loro malgrado) nelle prime due gare del torneo; Al cospetto un Foggia bello, sotto una luna piena da film, un Foggia bello di notte.

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