Sotto un sole autunnale l´U.S. Foggia questo pomeriggio ha fatto un salto lungo 5 anni nel passato. Era, infatti, dai tempi del principe Giannini sulla panchina rossonera che non si vedeva una rifinitura il sabato pomeriggio. La seduta ha confermato quasi tutte le previsioni della vigilia. Il punto fermo del Foggia che affronter� il Potenza sar�, ancora una volta, il 4-2-3-1 in barba a chi, frettolosamente, auspicava improbabili cambi di modulo. La formazione che scender� in campo al Viviani lascia trasparire pochissimi dubbi. L´unico, se cos� lo vogliamo chiamare, � sulla corsia destra di attacco dove Compierchio e Tarantino si contendono la maglia lasciata libera da Di Roberto, fermo a causa di un infortunio muscolare. In netto vantaggio sembra esserci l´attaccante di Candela. Toccher� a lui sostenere l´azione di Salgado assieme ai compagni di reparto Mancino e Velardi. Proprio quest´ultimo � l´unica vera novit� tecnica che il Foggia proporr� al Viviani. Il centrocampista palermitano domani esordir� nel ruolo di fantasista, inatteso capitolo di una stagione che lo ha gi� visto centrocampista centrale e terzino destro come nell´ultima partita contro la Reggiana. Le nuove assenze (Quadrini, Colomba, D´Agostino, Basta, Perdon�, Caraccio, Mattioli, Di Roberto e Ferrari, con quest´ultimo, nonostante tutto, convocato per Potenza) costringeranno Porta e Pecchia a scelte obbligate nell´allestimento dell´undici base. Questa � la probabile formazione di domani: Bindi; Carbone, Burzigotti, Goretti, Micco; Trezzi, D´Amico; Compierchio, Velardi, Mancino; Salgado.
Di seguito riportiamo la lista dei convocati:
PORTIERI: Bindi, Liccardi;
DIFENSORI: Burzigotti, Carbone, Cuomo, Goretti, Micco, Romano, Sgambato, Torta;
CENTROCAMPISTI: DᄡAmico, Mancino, Tarantino, Trezzi, Velardi;
ATTACCANTI: Compierchio, Ferrari, Salgado,
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