AVEZZANO – Al peggio c�� sempre il Foggia. Le formazioni pericolanti devono sempre sperare di affrontare i rossoneri: i tre punti sono assicurati. Cos� dopo aver rilanciato il Potenza, i prodi di Porta e Pecchia rimettono in corsa anche il Pescina che non vinceva da un mese e nelle ultime 3 gare aveva incassato 11 reti. E� basta – to per� il debutto del nuovo allenatore Dario Bonetti per aggiustare le cose. Chiss� quando toccher� anche al Foggia questa chance. In Abruzzo sono bastati due gol, uno per tempo, entrambi nei minuti iniziali, per liquidare Salgado (uscito al 7� della ripresa) e company. Non � cambiato proprio nulla sotto il cielo dei rossoneri. Preso il primo gol gi� dopo due minuti per la solita dormita in difesa, il Foggia ha continuato cocciutamente a giocare la sua partita. Ha insistito nelle giocate sullo stretto, pur con una difesa ormai ermeticamente chiusa a riccio. Si � incaponito nel cercare Salgado, quando il cileno – marcatissimo – rende da par suo solo se ha spazio a disposizione. Dalla panchina, inutile forse chiederselo, nessuna indicazione � arrivata in campo. Cos� nel primo tempo l�unica azione degna di nota l�ha confezionata Trezzi che al 16� ha sparato da posizione angolata sul portiere del Pescina in uscita.
Ma la prima dormita sul gol di Chouthos merita di essere raccontata: Berra dalla sinistra si � bevuto Micco, che aveva evidentemente ancora la testa negli spogliatoi, ha crossato corto nell�area piccola e anche qui Bindi ha fatto la bella statuina. Il cross ha incocciato la testa di Bettini che ha colpito, manco a dirlo, indisturbato. La palla ha carambolato sul palo, � ritornata in gioco dove c�era ad attenderla l�ex romanista per la comoda battuta di piatto destro. Forse il Pescina non sperava in tanta grazia. Una volta ricevuta, ha fatto quello che doveva: protezione del vantaggio, qualche puntatina in avanti ma solo in contropiede. Il Foggia invece si � complicato la vita. Dopo aver regalato un gol agli avversari, ha girato in tondo parecchio prima di trovare il bandolo della matassa nei minuti finali del primo tempo. Ma se il tiro di Trezzi finiva addosso al portiere, quello di Di Roberto (44�) calciato al volo dal limite si spegneva di poco alto sopra la traversa.
Nella ripresa, per cambiar registro, il duo tecnico spediva in campo Mattioli al posto di Velardi. Cambiava poco nel 4-4-2, Trezzi veniva arretrato sulla linea dei centrocampisti. Ma il neo entrato non produceva alcunch�, inchiodato largo sulla sinistra, poi piantato in mezzo all�area quando Salgado dava forfait al 7� per un risentimento ai flessori della coscia che lo aveva messo in preallarme gi� nel riscaldamento. Nel frattempo il Pescina – che perdeva Bettini per infortunio e sostituiva nell�intervallo il match-winner Chouthos – raddop piava: rinvio lungo di De Angelis, lancio perfetto sui piedi di Berra che saltava come birilli la difesa rossonera e infilzava Bindi. L�in – gresso di Ferrari e infine dell�ita – lo-argentino Caraccio (debutto in campionato) producevano solo tanta confusione in prima linea. L�unica insidia seria per Bifulco era di Micco che alla mezz�ora indovinava un diagonale che si spegneva sul palo. Insomma anche un pizzico di sfortuna a corredare una domenica comunque sciagurata per i foggiani. Dall�altare alla polvere in una settimana: l�illuso – rio successo sul Rimini aveva ringalluzzito le speranze d�alta classifica. Meglio guardarsi le spalle�
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno
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