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mercoledì , 21 Ottobre 2026
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CAVESE, con Stringara squadra pi� offensiva

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Nell´analisi di Antonio Di Martino de ´Il Mattino´, la nuova fisionomia dei falchetti dopo il cambio di allenatore.

Cambia la Cavese anche se non arriva la vittoria. Paolo Stringara ha dato la sua impronta con un assetto tattico diverso rispetto al precedente 4-2-3-1. Nella sua prima al Simonetta Lamberti contro il Giulianova il 4-3-3. E con compiti naturalmente diversi affidati ai giocatori biancobl�. Difesa a quattro confermata nella sostanza non nella composizione. Ma solo per sessanta minuti. Bocciato, infatti, al quarto d�ora della ripresa, il laterale basso di destra Pozza e promosso nuovamente in quella posizione Grillo. Invertiti anche i due centrali Farina e Cipriani. Le novit� pi� eclatanti dalla cintola in su. Nel trio di centrocampo Bacchi a sinistra, in attesa del ritorno in prima squadra dell´infortunato Favasuli, con licenza di affondare la corsa e con il compito di gestire le palle inattive. Scartozzi, invece, davanti alla difesa in un immaginario vertice basso di un triangolo rovesciato e a destra Maiorano. Ma soprattutto l´aiuto significativo delle mezze ali, invitate dal tecnico di Orbetello a tornare di pi� rispetto al passato a centrocampo. Sacrificato per il nuovo modulo il secondo di centrocampo del 4-2-3-1 di Maurizi Gianluca Bacchiocchi, subentrato domenica solo nella ripresa e per i guai fisici di Maiorano. Capitolo attacco Detto del nuovo ruolo delle due mezze ali sugli scudi Antonio Schetter e il suo superlavoro, domenica a destra, quello di Varriale dall´altra parte, a sostegno di Bernardo. In attesa anche qui del ritorno nella piena disponibilit� di Tarantino che dovrebbe posizionarsi a destra mandando dall´altra parte del campo il bravo Schetter. Al momento le altre frecce all´arco di Stringara sono legate a filo doppio alle condizioni di Turienzo e Sorrentino. Le due punte centrali di ruolo potrebbero essere nelle prossime sfide di campionato schierate in alternativa a Bernardo. Le prover� tutte il nuovo allenatore aquilotto per trovare l´assetto tattico giusto da cucire addosso ai suoi. �Ci attende tanto lavoro. Non lo nascondo. E bisogna maturare scelte oculate e mirate che non stravolgano completamente l´ambiente. Quando si entra in corso d´opera non pu� essere altrimenti. Bisogna per� far presto a cambiare abitudini di gioco e oliare quei meccanismi di cui si ha bisogno – commenta il tecnico biancobl� – per sorprendere le difese avversarie sempre pi� arcigne ed ermetiche�. Come sul caso delle palle inattive. Anche qui quasi maniacale la cura con la quale fa provare e riprovare gli schemi. Domenica scorsa nella sfida con il Giulianova sulle palle inattive Bacchi onnipresente. Al centro dell´area di rigore tutti i saltatori con la punta centrale ad attaccare il primo palo, dietro di lui Varriale e ancora pi� dietro verso il secondo palo uno tra i due centrali difensivi dotati di stazza ed elevazione adeguate, Cipriani o Farina. Al centro dell´area di rigore avversaria il blocco di quattro giocatori almeno con Schetter e due dei tre centrocampisti a complicare i piani delle difese ospiti. Al limite dell´area poi l´ultimo dei mediani per eventuali botte dalla distanza. Domenica scorsa su una di queste palle inattive � maturato il gol del primo pareggio.

Antonio Di Martino – Il Mattino

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