Ieri, abbiamo avuto modo di leggere, con sorpresa, su un periodico che viene distribuito allo stadio in occasione della partite interne del Rimini, un inusuale commento che, alimentando quella legittima preoccupazione e il corretto stimolo a fare meglio e di pi� che possono aleggiare tra i tifosi quando la propria squadra affronta passaggi difficili, tenta con assoluta gratuit� e mancanza di oggettivit� di trasformare tutto in allarmismo, arrivando fino a delineare una sottile ma precisa forma di contestazione ai programmi fino a scivolare, come in questo caso, su giudizi personali rivolti ai dirigenti della societ�.
Forse serve qui ribadire ulteriormente che il Rimini calcio, ha mantenuto e mantiene inalterati i suoi programmi. Tra l�altro condivisi e approvati dal CdA e da tutti i suoi soci di COCIF, la sua controllante. Ci� non toglie che il Rimini calcio e la sua propriet� non possono non prendere atto che ogni tentativo di coinvolgere o meglio di trovare consenso e collaborazione per il pieno e immediato rilancio della Societ� tra gli imprenditori locali e/o tra quanti hanno a cuore le sorti e il futuro del calcio riminese, ha trovato fino ad oggi silenzi imbarazzanti e segnali di fastidioso disinteresse. Sarebbe pi� logico e forse pi� responsabile che l�azione di stimolo dei tifosi e della stampa fosse anche destinato a creare migliori condizioni – per esempio non disertando lo stadio o non alimentando inutili quanto sterili e nocive polemiche che sanno solo creare un clima di tensione e di devastante sfiducia – un pi� facile accesso a chi avrebbe voglia, passione ed interesse ad affiancare COCIF in questo suo impegno. Ferma restando, naturalmente, la piena legittimit� di tutti a criticare o a manifestare la propria delusione o il proprio rammarico in ogni momento negativo della stagione agonistica. Rappresentando con questo stimolo appassionato a fare meglio e a dare tutto.
L�atteggiamento del presidente Benedettini, fatto oggetto di personali ed ingiustificate contestazioni, al limite dell�aggressione, richiama a giudicare il lavoro della squadra e dei tecnici con maggior equilibrio e responsabilit�. Incontrare i tifosi e le loro organizzazioni � sempre stato un tratto di consuetudine della societ� , sia in tempi di gloria sia nei momenti difficili, fermo restando il reciproco rispetto dei ruoli e delle responsabilit�, deve fare da premessa ad ogni forma di dibattito.
Fonte: www.riminicalcio.com
© 2009, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




