Pensavamo di averle viste e sentite tutte, nella squallida fenomenologia delle �prodezze� dei sedicenti tifosi del calcio. Ed invece al peggio non c�� mai limite, quando non si � mossi dalla voglia di sostenere la propria squadra, ma bens� di colpire al cuore, con offese a quanto hanno di pi� caro, avversari sportivi che vengono visti come nemici da odiare. E� il �Corriere del Mezzogiorno� a riportare quanto accaduto domenica scorsa allo stadio Zaccheria di Foggia, ad opera di un centinaio di sostenitori del Verona, che hanno riproposto il medesimo coro gi� urlato due anni fa a Manfredonia. “Padre Pio ter�n”, � il ritornello che echeggia dalla Curva Nord, dove sono assiepati gli ospiti, mezzora prima del fischio d�inizio, dopo che gi� � stato sgranato il rosario degli insulti pi� �classici�. Sguardi prima increduli poi amaramente sdegnati sul resto delle tribune, con fischi che fanno cessare il coro, ma non tolgono dallo stomaco la sensazione che davvero non ci sia pi� un argine alla bestialit� di comportamenti che con lo sport – ma anche con il vivere civile – non hanno nessun punto di contatto.
Fonte: Goal.com
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