La forza di un gruppo si misura anche attraverso il valore dei protagonisti silenziosi, quelli che mettono a disposizione le proprie qualit� indipendentemente dall�indossare la maglia da titolare. Tra questi Stefano Garzon, che in chiusura di 2009 si � raccontato al giornalista de L�Arena Luca Mantovani, per fare un bilancio dei suoi due anni di permanenza in giallobl�.
Giunto in riva all�Adige sotto la guida tecnica di Maurizio Sarri, Garzon ha vissuto sotto tutti gli aspetti la rinascita dell�Hellas, attraversando momenti di gioia e di difficolt�, caratterizzati comunque dall�equilibrio che contraddistingue l�ex Chievo.
Che sensazione vivi nellᄡessere passato da fanalino di coda, quando arrivasti a Verona, a capolista, ruolo attuale?
“Sono stati due anni splendidi per l�esperienza in s�. Si � trattato della realizzazione di un sogno, un�alternanza di emozioni grandissime, passando dalla salvezza acciuffata in extremis allo straordinario gruppo di giovani della scorsa stagione, fino alla grande soddisfazione dovuta all�essere “campioni d�inverno”.
Essere veronese � una cosa che vivi sulla tua pelle ventiquattr�ore su ventiquattro?
“Stare a contatto con la citt� e viverla in un piccolo paese sono aspetti coinvolgenti. E� comunque gratificante, questo tipo di tifoseria � la componente che, assieme ai risultati, ti permette di andare avanti”.
Pur giocando meno, sei considerato da tutto lᄡambiente un vero e prorio capitano “morale”.
“In qualsiasi professione ognuno di noi vuole essere protagonista. L�Hellas vanta un insieme di giocatori validi, ho la fortuna giocare nella mia citt�, di indossare una maglia gloriosa. L�affetto che ti regalano le persone � la cosa che pi� mi riempie di orgoglio, tutti siamo partecipi alla stessa maniera, e chi gioca meno � comunque aiutato. Le caratteristiche vanno messe a disposizione dei compagni, indipendentemente dall�essere tra gli undici inziali”.
Remondina ti cita come esempio per indicare un vero e proprio professionista.
“Il mio carattere fa s� che questo venga naturale. Certe partite mi rendono ancor pi� carico, quando entro cerco di dar sfogo alla mia volont� nell�arco di tempo a disposizione”.
Cosa si aspetta Garzon dal 2010?
“Spero di dare un contributo importante a questa squadra, a questa societ� ed a questa citt�. L�augurio � che ci sia bisogno di me, vorrei farmi trovare pronto”.
Fonte: Hellasverona.it
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