La previsione che il presidente di Lega fa del 2010 � nerissima. Dito puntato contro le leghe di A e B.
La previsione � di quelle che lasciano poche speranze. Mario Macalli, presidente della Lega Pro, interviene telefonicamente nel corso della trasmissione 100Sport Magazine condotta da Gianni Sebastio, e traccia una previsione del 2010 tutt�altro che rosea: �Sar� un anno difficile perch� il calcio italiano, al di l� della semplice partita della domenica ha troppi problemi. Finanziari, di gestione, di pubblico, di stadi, di risorse. Sono problemi legati alla crisi mondiale, in un mondo in cui gli imprenditori non sono pi� in grado di investire in questo sport. Questo calcio va riscritto, ma al momento non si intravede questa possibilit�. Mi auguro che alla fine di questa stagione ci siano poche vittime perch� credo che la prossima estate non vedremo cose molto belle�.
Ce l�ha con le nuove normative il presidente Macalli. Non vi � una giusta ripartizione delle risorse a lo scisma tra Serie A e Serie B non ha fatto altro che aggravare i problemi delle serie minori. In cima alla critica di Macalli, soprattutto la questione dei diritti radio televisivi per la trasmissione degli incontri: �Non mi piace affatto la modifica al decreto Melandri che assegna il 6% dei diritti televisivi a noi e il 4% alla fondazione di cui fanno parte serie A e B. Quando c�� stata la diaspora tra le due leghe, si � pensato bene di far pagare gli alimenti alla Lega Pro che non centra nulla. Spero che la modifica (per ora approvata solo in sede di commissione, n.d.r.) non passi mai alla camera, ma ho i miei dubbi. E� impensabile assegnare il 7,5% dei proventi dei diritti, circa 75 milioni di lire alla Serie D che non centra nulla e l�1% a noi�.
Il tono si inasprisce, Mario Macalli attacca duramente la situazione in cui versano oggi i campionati di terza e quarta serie: �E� una crisi irreversibile per il calcio nazionale. Gli introiti annuali sono irrisori se si considera che poi andrebbero ripartiti tra 22 squadre. E� impensabile riscrivere il calcio in questa maniera. Io faccio fatica ad accettare soldi che non produco e ancora pi� fatica ad accettare le ingiustizie. In questo gioco delle parti, la Lega Pro ne viene danneggiata e i danni vanno pagati. Io far� di tutto e di pi� con le mie societ� per difendere la causa. Smettere di giocare non � una minaccia � una presa di posizione di quelli che io non chiamo presidenti, ma benefattori nei confronti dei signori del calcio�. Il presidente racconta di come la situazione sia possibile toccarla con mano: �In trent�anni di esperienza ho imparato a distinguere le sensazioni, mi piace girare per gli stadi e parlare con presidenti e dirigenti. C�� mancanza di liquidit�. Lo leggiamo anche sui giornali. Sono preoccupatissimo. Sopra di noi non � che stiano meglio. Non so quante delle quattro societ� che retrocederanno saranno disposte a iscriversi al campionato. Per non parlare di chi poi viene promosso nelle serie superiori. Sembrano cambiare mondo e si dimenticano da dove sono venuti e soprattutto di pagare le indennit�.
Passato lo sfogo, Macalli viene invitato a fornire un proprio pronostico sul campionato di Lega Pro Girone B: �Beh � un campionato equilibrato. Al momento pare che il Verona abbia qualche possibilit� in pi�, il Pescara non ha ancora ingranato e poi inserirei anche il Taranto vista la gran voglia che ha la sua societ�. Sicuramente, per�, non � adesso il momento di dire chi vince o chi perde. Ad aprile si sapr� la verit�.
Fonte: blunote.it
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