Il Foggia � fuori dai play-out. Non accadeva dal 10 gennaio di quest�anno. L�undici di Porta e Pecchia vinceva in pieno inverno contro il baby-Giulianova ed usciva per la prima volta dalla zona calda, dopo esserci piombato a seguito del capitombolo interno contro il Marcianise. Una gioia effimera, durata meno di sei giorni. La sconfitta contro l�Andria la domenica successiva sanc� per i rossoneri il mesto rientro tra le pericolanti, nonch� l�addio alla panchina del duo tecnico che mai ha fatto breccia nei cuori rossoneri.
La gestione Ugolotti, invece, pur passando tra le mille difficolt� del mercato (nove calciatori nuovi e senza preparazione da assemblare) ed una serie di incredibili eventi sfortunati (vedi sconfitte contro Ternana e Cosenza ed ultimo posto in classifica), ha saputo mettere insieme i cocci di una stagione nata male e proseguita peggio. Con la gustosa aggiunta di un ritrovato feeling con la piazza, dato tutt�altro che da sottovalutare. Nelle ultime sette giornate il Foggia ha viaggiato alla media di due punti a partita. Tenendola per tutta la stagione oggi avrebbe 66 punti, con il primo posto ben saldo tra le sue mani e, probabilmente, l�aritmetica pronta a regalargli la promozione diretta in cadetteria.
Ma ad un passo da una tribolatissima salvezza in Ia div. non � proprio il momento di perdersi in chiacchiere e sogni. Il calendario ed i numeri consegnano ai tifosi un Foggia per la prima volta padrone del proprio destino. Baster� (si fa per dire) vincere in casa contro la Spal, per andare tutti al mare e cominciare a scrutare con un pizzico di timore il futuro. L�auspicio dei pi� era quello di trovare i ferraresi psicologicamente scarichi, magari gi� con la salvezza matematica in tasca. L�inopinata vittoria del Real Marcianise (3-2 a domicilio al Mazza) ha per� rimesso tutto clamorosamente in gioco. Sembra comunque improbabile che i biancocelesti sprofondino nuovamente nelle sabbie mobili dei play � out.
Dato per assunto il successo del Foggia contro gli estensi, tutti gli scongiuri sono concessi, solo una tra Andria e Ravenna potrebbe affiancare la formazione di Notaristefano. E gi�, perch� le due pericolanti si affronteranno in un agguerrito duello all�ultima giornata. Andria � Ravenna di domenica prossima avr� solo un risultato inutile: il pareggio. A dire il vero anche la vittoria dei padroni di casa potrebbe valere ben poco. I ragazzi di Papagni sono in svantaggio negli scontri diretti (1 pareggio a reti bianche ed un successo per due a zero degli estensi), ragion per cui, in caso di arrivo a pari punti, prevarrebbero i numeri di Bazzani e soci.
Un�eventuale vittoria del Ravenna (che non ottiene i tre punti dalla terza del girone di ritorno) porterebbe ad un altro ex aequo con la Spal. Gli scontri diretti parlano di pareggio all�andata ed al ritorno. Subentra allora la differenza reti. La formazione di Ferrara comanda con un +5, seguita dal Ravenna con +2. Se per assunto il Foggia vincer� domenica, dovr� segnare necessariamente un gol, quindi di conseguenza si abbasser� la differenza reti degli avversari a +4. Vale a dire che il Ravenna per sorpassare la Spal non solo dovr� vincere al Degli Ulivi, ma dovr� farlo almeno con due gol di scarto. Il tutto, sempre ammesso e concesso che il Foggia vinca. Un pareggio casalingo e, addirittura, una sconfitta, porterebbe i satanelli all�inferno con la sgradita appendice di due gare da giocare rispettivamente in trasferta ed in casa. Dimenticavamo, anche in questa occasione tutti gli scongiuri sono concessi.
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